Esistono diversi tipi di pastella per frittura: con acqua gasata, con acqua normale, con o senza uovo, con latte, con o senza lievito, con sola chiara montata o non, con uovo intero, con birra, per finire con la giapponese Tempura, la più leggera di tutte.

Io in genere tendo ad eliminare quella fatta con albume montato a neve e quella fatta con l’aggiunta di lievito, perché tendono a gonfiare ed assorbono quindi molto più olio. Ma si tratta di un’opinione personale dettata dall’esperienza: voi dunque regolatevi come meglio credete.

Fatta la doverosa precisazione, cominciamo a fare la pastella tipo 1, che io ho usato per friggere una ventina di fiori di zucca (per cui vi rimando alla ricetta completa pubblicata nella sezione “Fritti” di Cuciniamoinsieme.it).

 

Esecuzione:

tenete conto che la pastella che vedete nelle foto è stata fatta con 200 g di farina 00, acqua minerale gasata quanto basta, un pizzico di sale e la chiara (o albume) di un uovo, non montata a neve.

In una capane terrina riunite tutti gli ingredienti ed amalgamateli aiutandovi con un frullatore ad immersione, oppure con una frusta. Per evitare grumi setacciate prima la farina. La pastella sarà della giusta consistenza quando vedrete che non scivolerà via velocemente dall’attrezzo che state usando. Se fosse troppo liquida aggiungete altra farina.

Ora che la pastella è pronta, lasciatela riposare coperta con un canovaccio per 2-3 ore. Terminato questo tempo rimescolatela con una frusta o con una forchetta e rendetela liscia ed omogenea. Ora pote usarla per pastellare e friggere le verdure.

 

Consigli:

tutti noi più o meno abbiamo in casa una friggitrice elettrica. Io non la uso quasi mai: troppo traffico per ripulirla e troppo olio sprecato, specie quando si friggono piccole quantità di cibo. Vi consiglio dunque di munirvi di una pentola di acciaio e dal fondo non spesso e soprattutto dai bordi alti, da usare esclusivamente per le fritture. Se l’olio non supera la metà dellaltezza della pentola (se è alta potrete friggere anche con olio alto), tutto rimarrà al suo interno, soprattutto gli schizzi.

E’ importante scolare bene gli alimenti dall’olio in eccesso, qualsiasi cosa friggiate. Quindi dotatevi sempre di un sacchetto di carta.paglia, tipo quelli in cui vi danno  il pane quandoi lo comprate, per capirci. Mettete il fritto lì a scolare una prima volta; poi prima di infilare nel sacchetto la seconda parte di frittura trasferitelo in un contenitore foderato di  carta assorbente da cucina. Procedete così fino alla fine dei pezzi da friggere, cambiando il sacchetto se dovesse imbibirsi troppo di olio. Nel caso  doveste salare, fatelo solo prima di servire.

 

Curiosità:

in genere i fritti vanno mangiati caldi, qiuindi è giusto il detto che “chi figge non mangia”, o quantomeno lo fa in piedi, friggendo…

 

Categories: Fritti

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