Posted by clara on Ott - 25 - 2012 under Contorni, Verdure
Ingredients

Circa 1 kg e 1/2 di tanni da pulire
Olio extra vergine di oliva italiano
Limone da spremere
Sale

Cuisine: Cooking time: 20-30 mins Serving: 4 people

Italy. Old and peculiar: tender parts of plants zucchini.  E veniamo ad un tipo di contorno che trae origine dalla piante di un ortaggio di uso comune: le zucchine. Non ne troverete nei mercati o nei canali delle grandi distribuzioni; più facile trovarne in quei mercatini rionali dove ancora esistono i banchi dei contadini, quelli veri. E questo è il momento giusto.

Si tratta di parti delle piante delle zucchine, che specie  in questo periodo vengono estirpate prima che l’arrivo del grande freddo le faccia morire. Di queste piante vengono presi i talli (o tanni, o tenerumi nel gergo locale) più teneri, formati da foglie, gambi cavi e steli cui sono ancora attaccati fiori in boccio e zucchine di varie dimensioni.

Sono rugosi a causa della miriade di “tenere spinette” di cui sono ricoperti. Per questo motivo a Roma e nel Lazio, dove vengono consumati da tempo immemorabile, e purtroppo oggi quasi scomparsi di pari passo con i banchi dei contadini, vengono chiamati con il colorito appellativo di, pardon, “Grattaculi”, a significare il fastidio che danno alle parti basse di chi si china a raccoglierne.

Si tratta di una verdura gustosissima, molto economica, dal sapore delicato ma decisamente meno insignificante di quello della zucchina. Che trova la sua massima espressione semplicemente bollita e condita con ottimo olio evo e un pizzico di sale; limone se piace, quando non ripassata in padella con aglio e peperoncino. E che contorno ne vien fuori! Ricordatevene nelle vostre gite fuori portaa caccia di genuini prodotti della terra…

 

Esecuzione per 4 persone (in 4 step):

Fase 1: portiamo a casa i nostri talli o tanni, e cominciamo a staccare foglie e gambi più teneri. Entrambi con un coltellino tipo pelucchino vanno “sfilati” un po’ come si fa con i gambi di broccoletti o puntarelle: a venir via saranno dei fili cui sono attaccate le “spinette”; se ne rimangono un po’ non sarà un problema: renderanno solo un po’ più “rugoso” il contorno.

Ovviamente dobbiamo armarci di un attimo di sana pazienza, e non compiere il delitto di staccare gli apici delle zucchine, che vanno mangiate per intero così come per i fiori.

-Fase 2: una generosa lavata in abbondante acqua  concluderà il tutto. Mettiamoli a bollire in acqua bollente salata e a fuoco dolce per non disfare le zucchinette portiamo a cottura.

-Fase 3: scoliamo delicatamente, versiamo nel piatto di portata.

-Fase 4: condiamo con una generosa dose di buon olio extravergine di oliva 100% italiano, così come questo contorno. Limone solo se piace.

Degno accompagnamento con delle fette di pane casareccio ad un secondo rustico o a base di salumi e formaggi o uova. Saggi, i cibi di una volta…

 

Curiosità…

Paese che vai verdura che trovi: ma l’Italia, si sa, è una sola… i grattaculi non sono peculiarità solo di Roma o del Lazio. L’uso di mangiare i talli delle piante di zucchina è (o meglio era, sic!) più o meno diffuso in tutte le zone rurali del nostro Bel Paese, vocate alla coltivazione nell’orto di casa di quest’ortaggio.

Ne citiamo una per tutte: questa verdura in Puglia, specificamente nel Tavoliere, nel Gargano e nella Capitanata prende il nome di “I’ tan’ c’ cozz’ ” i tanni di cucuzza, e consumata ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino e qualche pomodorino a condire la pasta fatta in casa acqua e farina tipo cavatelli. Un piatto tipico  locale d’altri tempi…

 

 

Testi e foto copyright Cuciniamoinsieme.it. Ne sono vietati l’uso o la riproduzione anche parziale senza previa autorizzazione

 

 

 

Meal: Food type:

3 Responses so far.

  1. Picazio Antonella ha detto:

    Altro bell’omaggio alla mia Puglia! Grazie anche per aver arricchito il mio vocabolario! Ahahahah!

    • clara ha detto:

      🙂 hahahaha Antonella! Sììì, direi un arricchimento alquanto popolare, di quando il volgo senza tanti giri di parole chiamava le cose per quello che erano… o, per l’appunto, per la parte del corpo che… 😉 grattavano…

      Purtroppo questa verdura si trova sempre meno, ed è un peccato perché è così buona! Comunque omaggiare la tua terra non è così difficile: ha così tanto da dare e da dire dal punto di vista di prodotti e cucina del territorio…

  2. Franklyn Phillippy ha detto:

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