Posted by clara on Mag - 30 - 2012 under Pesci, crostacei, molluschi e frutti di mare
Ingredients

180 g di razza
280 g di pomodorini
1 spicchio di aglio
Sale, peperoncino e prezzemolo tritato qb

Per contorno:
Zucchine romanesche piccole a piacere
Succo di limone
Sale e origano

Versione normale aggiungete:
Olio e.v.o.
1 spicchio di aglio
Un po’ di cipolla
Gambi di prezzemolo

Cuisine: Cooking time: 15-20 mins Serving: 1 people

 

Thornback ray fish with tomato sauce.  Italian recipe also dietetics.   La stagione avanza ed è quasi giunto il momento della famosa “prova costume”. Che inesorabilmente (e impietosamente) svelerà gli eccessi che ci siamo concessi durante l’inverno. Ecco dunque in arrivo una serie di ricette appetitose ma dietetiche per “dimagrire con gusto”.

Badate bene, io non sono un medico quindi non consiglio diete a nessuno, anzi, a chi ha problemi di peso suggerisco di rivolgersi a un dietologo o ad un alimentarista.  Semplicemente vi propongo di realizzare dei piatti light, che ho ideato o perfezionato grazie alla mia esperienza legata al fatto di avere in casa una persona quasi perennemente a dieta. E dunque, come si sa, la necessità aguzza l’ingeno, se nopn vogliamo proporre piatti insipidi, incolori ed insapori ai nostri cari o a noi stessi.  Dunque, al motto di “Essere a dieta non vuol dire mangiare con tristezza”, andiamo in cucina, e tenete presente che le mie dosi sono puramente indicative, e se siete già a dieta, seguite quelle consigliate dal vostro medico.

 

Esecuzione versione light:

facciamo a pezzi l’arzilla (questo è il nome che nel Lazio e in particolare e Roma viene dato al pesce razza);  laviamola e facciamola scolare. Intanto tagliamo a pezzi i pomodorini dopo averli lavati ed asciugati. Sbucciamo lo spicchio d’aglio e tagliamolo in 4. In una padella versiamo i pomodorini e l’aglio, aggiungiamo un poco di acqua, aggiustiamo di sale, aggiungiamo il prezzemolo tritato ed un po’ di peperoncino. Cuociamo a fuoco vivo per qualche minuto schiacciando i pomodori con una forchetta.

Aggiungiamo i pezzi di arzilla scansando via via il pomodoro, aggiungiamo ancora un poco di acqua e dopo qualche minuto giriamoli delicatamente per non romperli. Dopo una decina di minutoi il piatto è pronto. Potete impiattare dopo aver tolto l’aglio, e servire o mangiare.

Io l’ho accompagnato con delle fresche zucchine romanesche bollite, e condite con succo di limone ed origano. E di queste potete mangiarne in abbondanza.

 

Esecuzione versione non light:

con gli scarti della razza prepariamo un buon brodo, facendolo bollire e restringere (dopo averlo abbondantemente schiumato) con l’aggiunta dli uno spicchio di aglio, un pezzetto di cipolla e gambi di prezzemolo. Niente sale. Filtriamolo e teniamolo da parte.

Prepariamo gli ingredienti come illustrato in precedenza. Versiamo dell’olio in una padella e facciamovi colorire l’aglio, aggiungiamo il pomodoro e proseguiamo come sopra usando un po’ di brodo al posto dell’acqua. Se volete potete usare anche un po’ di vino bianco, ma io lo sconsiglio per la componente già acida del pomodoro, ma i gusti son gusti. I tempi di cottura si intendono escluso quello per la cottura del brodo.

 

Cosa beviamo: per chi è a dieta, acqua non gassata. Altrimenti Riesling o Verdicchio dei Castelli di Jesi

 

Note:

se vi è concesso, potete versare sulla pietanza prima di servire un cucchiano di olio di oliva a crudo.

Nella versione dietetica non abbiamo usato il brodo perché sepecie negli esemplari di media e grande pezzatura potrebbe risultarne un brodo leggermente grasso, benché questo pesce figuri pressoché al confine tra i pesci magri e quelli di media grassezza.

Se dovesse avanzarvi del brodo, non buttatelo, ma riducetelo sul fuoco ulteriormente, fatelo freddare e mettetelo nelle vaschette per fare i quadretti di ghiaccio e mettete nel congelatore. Poi raccogliete tutti i cubetti in una bustina per congelare gli alimenti e rimetteteli nel congelatore. Usate uno o due cubetti come insaporitore per piatti a base di pesce.

 

Curiosità…

la ruvidezza della pelle delle razze ha suggerito all’uomo nel tempo diversi modi di impiego. Tra questi, lo sapevate che i samurai rivestivano l’elsa delle loro spade di pelle di razza, per aver maggior presa?  La pelle inoltre veniva lavorata fino a ridurla simile al cuoio. Dalla coda invece venivano ricavate collane e mazze, mentre dagli aculei le punte delle lance. E la carne dai giapponesi dell’epoca veniva considerata una autentica prelibatezza.

 

Testi e foto copyright Cuciniamoinsieme.it. Ne sono vietati l’uso e/o la riproduzione anche solo parziale senza previa autorizzazione. Cliccare, e poi cliccare ancora sulle foto in basso  per ingrandirle…

 

 

 

 

 

 

Meal: Food type:

One Response so far.

  1. Douglas Mabra ha detto:

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