Posted by clara on Ago - 26 - 2018 under Conserve, marmellate&composte, Menu' dell'Aviatore
Ingredients

Per ogni chilo di polpa denocciolata di prugne:
Zucchero semolato, 500 g
Albicocche essiccate 75 g
Vino Porto, il necessario per far rinvenire le albicocche

 

Black plum jam, with dried apricots at the Porto wine. Sapore caldo con sfumature vagamente esotiche: l’eleganza di una speciale alchimia che coccola il palato. Ottima per prima colazione, crostate, dolci e dolcetti. Meravigliosa in purezza….

 

Esecuzione in 4 step:

-Fase 1: dopo averle lavate e asciugate, denoccioliamo e tagliamo le prugne.

-Fase 2: mettiamole in una pentola d’acciaio dal fondo spesso. Per ogni chilo di polpa aggiungiamo metà peso di zucchero (ovvero 500 g). Mettiamo a cuocere con sotto un spargifiamma a fuoco dolce, mescolando. Giusto una mezz’oretta o il necessario affinché lo zucchero sciogliendosi non crei uno sciroppo. Spegniamo la fiamma e lasciamo riposare per una notte.

-Fase 3: il giorno dopo tagliamo a pezzi non troppo piccoli le albicocche secche dopo aver separato le due metà. Facciamole rinvenire per qualche ora in sufficiente vino Porto di buona qualità.

-Fase 4: rimettiamo sulla fiamma la pentola con le prugne, e lasciamo sobbollire per almeno una mezz’ora, schiumando per rendere limpida la confettura. Quindi frulliamo col frullatore ad immersione. Scoliamo le albicocche dal Porto ed aggiungiamole alle prugne.

Continuiamo a cuocere a fiamma bassa mescolando, per il tempo necessario ad ottenere la giusta consistenza, che avremo quando versandone una piccola quantità in un piattino, inclinandolo la confettura resterà densa e ferma.

Versiamo ancora bollente nei barattoli sterilizzati e tappiamo. Lasciamo raffreddare a testa in giù su un piano non di marmo. Rivoltiamoli quindi etichettiamo e riponiamo in dispensa, al buio.

 

Note:

-Non buttate il Porto avanzato: se le albicocche sono fatte in casa o seccate nelle dovute condizioni igieniche, il Porto adesso così fruttato può essere ottimamente riutilizzato per bagnare in cottura le carni  in preparazioni speciali di maiale (come ad esempio  lo stinco alle mele), di petto d’anatra, o di cacciagione, o di agnello. O per aromatizzare le scaloppine  di maiale al posto del Marsala.

 

Massime, citazioni, detti, proverbi, aforismi e frasi…

“Anno susinao, poche fastella…” (Antico proverbio contadino)

“Anno che dà ricchi raccolti di susine, è invece  povero di festella”, e cioè di quei fichi primi a maturare nella stagione, chiamati fioroni o appunto festella o festelle, termine ormai quasi in disuso.

 

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