Posted by clara on Lug - 19 - 2012 under Uova, Verdure
Ingredients

750 g di pisellini surgelati o freschi
1-2 o più uova a persona
3 cipollotti freschi
Olio evo, sale e pepe quanto basta
3 rametti di timo fresco

Cuisine: Cooking time: 30-40 mins Serving: 4 people

 

Thrifty: eggs with thyme aromatic plant and peas.    Mia suocera mi raccontava che sua mamma di origini siciliane.,metteva in tavola relativamente spesso questo piatto semplice ed economico che sfamava la famiglia, composta da numerosi figli.

Io l’ho per così dire, personalizzato, e ve lo propongo come una veloce ricetta estiva buona anche fredda, e che se accompagnata da una ricca insalata di pomodori e da qualche fetta di buon pane diventa piatto unico. E poi è davvero economica, il che non guasta mai. Ma mi raccomando: che i piselli siano di buona qualità e le uova freschissime.

Io l’ho cucinata approfittando dell’offerta di un supermercato, dove ho trovato dei pisellini surgelati di ottima marca a meno di due Euro la confezione da 1 chilo. Se aggiungete 20-25 centesimi di Euro a uovo vedrete bene che cucinare “buono ed economico” non è poi così difficile…

 

Esecuzione:

mettiamo a rassodare le uova. E’ importante che siano a temperatura ambiente e non fredde di frigorifero, altrimenti il guscio si romperà. Se dovesse accadere, per evitare che l’uovo si disperda nell’acqua, è buona norma aggiungere sempre all’acqua di bollitura 2-3 cucchiai di aceto. Dunque ricapitolando mettiamo nel pentolino le uova, aggiungiamo acqua fredda abbondante, l’aceto e mettiamo sul fuoco. Quando l’acqua giunge a bollore abbassiamo leggermente la fiamma e calcoliamo 10-15 minuti di cottura a seconda dei gusti.

Ora scoliamole. Battiamole sul piano di lavoro in modo da crepare i guschi più o meno uniformemente, e lasciamole immerse in acqua fredda: questo farà sì che potremo sgusciarle con più facilità.

Mentre le uova freddano puliamo ed affettiamo sottilmente i cipollotti, e facciamoli “stufare” in padella con del buon olio dopo averli salati leggermente ed aggiunto un paio di cucchiai di acqua. Aggiungiamo i pisellini ancora surgelati, aggiustiamo di sale, pepiamo con pepe macinato fresco, e saltando o girando spesso, aggiungendo via via poca acqua, in 10-15 minuti portiamoli a cottura a fuoco abbastanza vivace. Spegniamo la fiamma.

Ora sgusciamo le uova e tagliamo ognuna in 4/4 (prima a metà e poi ancora a metà, ottenendo da ogni uovo 4 spicchi). Delicatamente mettiamoli nella padella coi pisellini, aggiungiamo ancora un po’ di acqua. Cospargiamo gli spicchi di timo tritato di fresco e facciamo insaporire le uova per una decina di minuti a fuoco vivo senza mescolare ma smuovendo leggermente il contenuto della padella. Evitiamo di far seccare troppo i piselli mantenendoli sempre umidi con l’aggiunta di poca acqua per volta.

Facciamo intiepidire o freddare e serviamo con una buona “bollicina”, come di seguito consigliato…

 

Cosa beviamo: vino Prosecco servito freddo

 

Note:

io ho usato il timo perché ho una particolare predilezione per questa erba aromatica. Ma potete ugualmente usare della maggiorana, o dell’erba cipollina o dell’erba pepe, sempre fresche e non seccate, tritate fini con la mezzaluna o con una lama di ceramica.

 

Curiosità:

in tutto il mondo ogni anno consumiamo qualcosa come mille miliardi di uova. Normalmente consumiamo uova di gallina, ma sono ottime per la pasta fatta in casa anche quelle di papera, dal guscio bianchissimo, o quelle azzurro-verdognole della gallina faraona. Per antipasti o stuzzichini quelle di quaglia, dal guscio di colore variegato. Per le megafrittate si possono usare quelle di struzzo, giganti: per aprirle occorre segare lo spesso guscio, e pare che uno di questi contenga l’equivalente di  14-20 uova di gallina, e rispetto a queste presenta una sovrabbondanza di albume rispetto al tuorlo.

Poi ci sono anche le uova di tacchina, e tornando al colore del guscio, le stesse uova di gallina hanno tonalità diverse che vanno dal bianco candido al marroncino, al chiazzato, a seconda della razza che le produce. Anche il colore del tuorlo varia di colore:  più o meno intenso a seconda degli alimenti con cui l’animale è allevato.

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“Non contare i tuoi polli prima che siano usciti dall’uovo…”.  (Esopo, VI secolo avanti Cristo)

Le parole di questo noto favolista greco ci insegnano a non dare nulla per scontato: il futuro potrebbe riservarci delle sorprese…

 

Testi e foto (ove non specificato), copyright e proprietà intellettuale di Cuciniamoinsieme.it. Ne sono vietati l’uso e/o la riproduzione anche solo parziale senza previa autorizzazione. 

Cliccare, e poi cliccare ancora sulle foto in basso  per ingrandirle…

 

Meal: Food type:

7 Responses so far.

  1. raoul ha detto:

    a mezza mattinata la lettura di questa ricetta fa venire l’acquolina in bocca!
    appena possibile me la cucino!
    semplice, veloce, economica, originale…perfetta per l’estate.

    • clara ha detto:

      sono contenta raoul. e soprattutto un modo per mangiare le uova sode senza salse pesanti come la maionese! fammi sapere se ti sono piaciute, e se non ti piace o se non hai il timo fresco, provale anche con la maggiorana… 😉

  2. raoul ha detto:

    questa è la sera giusta! abbiamo piselli buoni surgelati da noi e uova discretamente buone. purtroppo in questo periodo non ho timo fresco, quindi (anche se non è la stessa cosa) userò un mix di erbette varie (elaborazione e regalo di donna maddalena, cosa contiene esattamente non è dato sapere, è una fede) che anche se secche in barattolo di vetro sono però molto gustose e con gusto ricco e deciso.
    ti farò sapere

    • clara ha detto:

      ottima idea raoul. complimenti per l’attenzione alla qualità degli ingredienti, sempre importante. comunque, certo le erbe aromatiche in genere fresche sono un’altra cosa. Ma perché non usare anche quelle secche all’occorrenza! Quindi vada per la fede nel mix di Donna Maddalena: in fondo in cucina la fantasia è ingrediente essenziale, ed ogni ricetta non codificata può essere modificata a piacimento. Sì, sono curiosa quindi fammi sapere…

  3. raoul ha detto:

    bella mangiata e piatto in linea di massima riuscito e apprezzato sia da me che da greta e rosalba, anche se sesondo me per alcuni aspetti poteva riuscire meglio: intanto i piselli, sono quelli buoni che acquistiamo con i gas ma di diverse grandezze, per la maggior parte abbastanza grossi, quindi molto buoni ma nella fase di cottura è successo che i piu piccoli si siano quasi aggrinzati perchè cotti troppo mentre quelli grandi sembrava fossero quasi non troppo cotti. di sicuro non ho avuto la mano che hai tu nel gestire il modo e i tempi di cottura,; in compenso la presentazione del piatto era molto bella e soprattutto ….il timo! in realtà abbiamo ancora una piantina di timo, quindi rosalba lo ha raccolto, greta lo ha triturato e io ho fatto…..lo chef!! e in effetti credo che sia l’ingrediente che fa la differenza con gli ordinari piatti di piselli in padella. inoltre ho troppo frddato le uova e quindi un paio mi si sono sbriciolate quando ho tolto la coccia (poco male, me le sono sgnaccate col sale seduta stante) eppoi forse ho usato cipolle bianche ordinarie mentre mi dicono che per cipollotti si intendono le cipolle quelle col gambo verde appena colte, è vero? comunque per essere una prima esperienza posso dire che ci è piaciuta.
    grazie da noi (nina compresa che ne ha gustato il profumo con un’aria di apprezzamento=

    • clara ha detto:

      Ciao chef! Beh, devo dire che non è andata proprio male no? La prossima volta aggiusterai il tiro… Un consiglio: se i piselli più piccoli ti si sono raggrinziti non è perché sono stati cotti troppo (si sarebbero disfatti…), ma perché li hai cotti con poco liquido. Equesto è il motivo per cui quelli grandi sono rimasti poco cotti. La prossima volta aggiungi con costanza un pochino di acqua di volta involta ogni volta che il fondo della padella si asciuga, e vedrai che ndrà meglio. Consiglio 2: ma con quel po’ po’ di giardino che hai, che aspetti a farti un erbario di piantine aromatiche? Tieni presente che il timo (ti consiglio anche quello limonato, ottimo per i pesci),come anche altre piante tipo maggiorana,menta, mentuccia, erba pepe e origano, oltre alle solite salvia e rosmarino, sono perenni. Quindi se non le “spenni” troppo basta piantarle una volta. E comunque in caso di emergenza ne hai sempre a disposizione. E, sì, per cipollotti si intendono proprio quelli freschi con la coda verde, che ormai si trovano praticamente tutto l’anno.

      Ancora Raoul: le uova sode quando sono troppo fredde non si sbriciolano! Se hai diffocoltà a togliere il guscio, e con questo viene via un po’ di bianco, è perché le uova sono fresche, quindi non si è ancora formata quella sorta di “camera d’aria” che aumenta con l’invecchiare dell’uovo.

      Nel dubbio, una volta che le uova sono rassodate, schiacciale leggermente su un ripiano duro in modo da far crepare il guscio e lasciale freddare in acqua fredda. Sarà più facile sgusciarle, specie se riuscirai a staccare insieme al guscio anche la sottilissima pellicola che sta fra questo (il guscio) e il bianco dell’uovo!

      E a proposito di uova, non ti perdere la ricetta, buonissima, che sto per pubblicare: di stagione 😉 ma non ti anticipo nulla! Besitos 🙂

  4. Samual Frutiger ha detto:

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