Posted by clara on Apr - 27 - 2012 under Antipasti&Stuzzichini, Fritti, Verdure
Ingredients

20 fiori di zucca col gambo
Pasta d’acciughe oppure 10 filetti
20 pezzetti di mozzarella
Olio per friggere


Per la pastella:
200 g di farina 00
Acqua gasata qb Sale
1 chiara d’uovo


Cuisine: Cooking time: 30 mins Serving: 4 people

 

“Quelli co’ll’alicetta e er fiordelatte”, che quando cominci a mangiarli sono come le ciliegie: uno tira l’altro. E a chi non piacciono? Insieme ai supplì al telefono e ai filetti di baccalà pastellati e fritti erano un classico delle friggitorie romane, insieme alla frittura di paranza e ai carciofi alla giudia. Oggi  purtroppo praticamente scomparse, lasciando spazio alle tante pizzerie che sfornano miseri fritti, tutti uguali, e tutti surgelati, che niente hanno a che fare con “quelli di una volta”.

Ma che importa? Quelli li lasciamo agli amanti di ulcera e gastrite: noi ce li facciamo in casa. E cominciamo coi fiori di zucca: …’na poesia…

 

Esecuzione:

Prima di tutto occorre fare la pastella, perché dovrà riposare almeno due-tre ore.  Quindi in una capace terrina mettete la farina setacciata, aggiungete un pizzico di sale, la chiara d’uovo non montata e tanta acqua sufficiente a fare una pastella abbastanza consistente, tanto da non scivolar via dal fiore. Aiutatevi col frullatore ad immersione. Se doveste accorgervi che la pastella è troppo liquida aggiungete altra farina. Copritela e lasciatela in attesa.

Non fate come me, che non mi sono accorta di comprare i fiori senza il gambo, importante perché ci aiuta sia a pastellarli che a friggerli. Detto questo, passiamo alla nota dolente: il pistillo. Ci va? Non ci va? E come per la amatriciana ci sono due scuole di pensiero, cipolla sì e cipolla no, anche in questo caso l’argomento è molto dibattuto. Io, pur essendo consapevole che contengono vitamine ed enzimi, li tolgo perché hanno un retrogusto amaro.

Dunque molto delicatamente lavate i fiori, allargateli e cercando di non romperli togliete il pistillo. Togliete anche le parti verdi e a punta che dipartono dalla base del calice. Inserite in ogni fiore mezzo filetto di acciuga (o spremete un po’ di pasta di acciughe), e un pezzetto di mozzarella, già scolata della suo latticello. Richiudete, e tuffate nella pastella, girando il fiore in modo che le punte arrotolandosi lo chiudano. Tuffateli nell’olio caldo girandoli spesso. Scolateli e metteteli in una busta di carta-paglia tipo quelle del pane. Prima di versare nella busta altri fiori, togliete quelli cotti in precedenza e metteteli a scolare ulteriormente in un contenitore foderato di carta assorbente o da cucina.

Serviteli caldissimi. Se dovesse avanzarvi un po’ di pastella, in casa ci sono sempre delle verdure da poter friggere, come zucchine (tagliatele a tronchetti), melanzane (a fette), o carciofi (a spicchi), piuttosto che carote o broccoli.

 

Cosa beviamo: un buon Trebbiano, o un Nosiola del Trentino

 

Note:

c’è anche chi i fiori di zucca pastellati li cucina al forno. Io dico: mangiamoli meno spesso, ma mangiamoli fritti. Nascono così, e così esprimono il massimo del gusto.

Se vi capita di rompere il fiore, cercate di richiuderlo bene quando lo pastellate, altrimenti acciughe e mozzarella sciogliendosi si perderanno nell’olio, schizzando.

 

Curiosità:

i fiori di zucca sono una miniera di vitamina A. Crescono sulle piante di zucca e di zucchine. Quelli grandi, che crescono da soli e che usiamo per le nostre preparazioni, specialmente quelle che prevedono la farcitura come in questo caso, sono quelli maschili, mentre quelli femminili crescono  attaccati alla sommità degli zucchini.

 

 

 

 

Meal: Food type:

3 Responses so far.

  1. maddalena ha detto:

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