Posted by clara on Apr - 24 - 2012 under Antipasti&Stuzzichini, Le frittate
Ingredients

Per la frittata di mentuccia:

1 uovo a persona
7-8 foglioline di mentuccia a uovo
Un pizzico di pepe nero e di sale
Un goccio di olio e.v.o.
Eventuale un goccio di latte

Per la frittata di cipolla:

1 uovo a persona
Fettine sottili di cipolla a piacere
Un goccio di olio e.v.o.
Un pizzico di sale
Eventuale 1 goccio di latte

Occorrente:

1 padellino antiaderente da 15 cm di diametro


Cuisine: Cooking time: 5-10 mins Serving: A piacere people

 

Questa volta entro nel personale, con qualcosa legato ad un ricordo indelebile nella mia mente: la colazione di Pasqua a casa di “nonna nocciolina” (così la chiamavamo noi nipoti) accalcati tanti eravamo fra figli, figlie, mogli, mariti e figli dei figli. A tavola non mancava mai la frittata con la mentuccia romana (tipica laziale): che profumo, che sapore quelle uova delle galline di nonna… indimenticabile…

La proponiamo perché insieme alla frittatina di cipolle è un classico anche dei pic-nic primaverili, di pasquetta, del 1° maggio insieme a fave, pecorino e salame,  o in quelle estive: e la mentuccia romana (che potreste anche conoscere con il nome di nepitella o nebietta), come le cipolle, si trova tutto l’anno.   La proponiamo nella versione monoporzione, più facile da consumare in spazi aperti, o da infilare in un panino.

 

Esecuzione delle frittatine con mentuccia:

sbattete 1 uovo per volta, oppure calcolate quanti cucchiai è un uovo sbattuto, e sbattete insieme tutti gli altri. Verserete poi nel padellino la quantità di uovo necessario per una frittatina monoporzione. Se vi piace aggiungete un goccio di latte, poi le foglie di mentuccia, una piccola presa di sale e un poco di pepe macinato al momento. Mescolate bene e versate nel padellino contenente un filo di olio già caldo. Cuocete a fiamma bassa e quando un lato è  rappreso girate la frittatina aiutandovi con un piattino, che poggerete sul padellino per poi capovolgerlo e lasciarvi di nuovo scivolare la frittata.

Proseguite così fino ad esaurimento degli ingredienti. Dopo cotte abbiate però l’accortezza di porre ogni frittatina su un foglio di carta-paglia o assorbente per far asciugare l’unto in eccesso. Le vostre frittatine sono pronte.

 

Esecuzione delle frittatine alla cipolla:

sbattete le uova come sopra. Affettate sottilmente quanta cipolla vi è necessaria per tutte le frittatine, e mettetela a stufare in una padella con un po’ di olio. Portatela a cottura incoperchiando e con l’aiuto di un poco di acqua, dopo averla leggermente salata. Fate intiepidire.

Mettete un po’ di cipolla nell’uovo necessario ad una monoporzione, mescolate dopo aver salato leggermente, e fate le frittatine come già spiegato.  Ottimo companatico per due fettine di buon pane casareccio.

 

Cosa beviamo: se volete, qualsiasi vino casareccio andrà bene, ma volendo essere fiscali, un  Vermentino di Sardegna

 

Note:

per sapere il grado di freschezza di un uovo immergetelo in tanta acqua fredda necessaria a ricoprirlo: se rimane a fondo in una posizione perfettamente orizzontale è freschissimo. La freschezza diminuisce tanto quanto la sua punta si solleva verso l’alto, fino a galleggiare. Questo è dovuto alla camera d’aria presente nella parte tonda dell’uovo, che aumenta col diminuire della freschezza.

 

Curiosità:

in tutto il mondo ogni anno consumiamo qualcosa come mille miliardi di uova. Normalmente consumiamo uova di gallina, ma sono ottime per la pasta fatta in casa anche quelle di papera, dal guscio bianchissimo, o quelle azzurro-verdognole della gallina faraona. Per antipasti o stuzzichini quelle di quaglia, dal guscio di colore variegato. Per le megafrittate si possono usare quelle di struzzo, giganti: per aprirle occorre segare lo spesso guscio, e pare che uno di questi contenga l’equivalente di  14-20 uova di gallina, e rispetto a queste presenta una sovrabbondanza di albume rispetto al tuorlo.

Poi ci sono anche le uova di tacchina, e tornando al colore del guscio, le stesse uova di gallina hanno tonalità diverse che vanno dal bianco candido al marroncino, al chiazzato, a seconda della razza che le produce. Anche il colore del tuorlo varia di colore:  più o meno intenso a seconda degli alimenti con cui l’animale è allevato.

 

 

 

 

 

Meal: Food type:

3 Responses so far.

  1. maddalena ha detto:

    saranno una bontà sfiziosa le tue frittatine le
    userò per la scampagnata del 1 maggio !
    ti farò sapere

  2. Gregory Despain ha detto:

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