Posted by clara on Ago - 5 - 2012 under Contorni, Verdure
Ingredients

- Salicornia o asparagi di mare raccolti di fresco
- Olio extravergine d'oliva di qualità
- Poco sale marino fine
- Succo di limone
Cuisine: Cooking time: no mins Serving: a piacere people

 

Oggi vi proponiamo un percorso insolito sulla straordinaria e variegata via del gusto, alla scoperta di una pianta impropriamente chiamata alga, e meglio nota come “asparago di mare”: la salicornia.

Vi sarà capitato di vederla soprattutto sui banchi del pesce al mercato o in pescheria, usata come ornamento o venduta a prezzi modici, troppo spesso spacciata appunto per alga. La salicornia che noi conosciamo nella diffusissima variante Europea, è una pianta succulenta della famiglia delle Chenopodiacee che cresce su terreni umidi e acquitrini salmastri, e in prossimità di acque stagnanti.

E’ ampiamente diffusa nelle sue varianti morfologiche nelle regioni del Mediterraneo, in Europa, in Asia e in America del Nord.

 

L’uso alimentare:

per esperienza personale non temo di affermare che il consumo ideale di questa pianta dall’alto contenuto salino e di sali minerali è quello a crudo in insalata: è solo così che l'”asparago di mare” esprime al massimo tutto il suo sapido sapore salmastro.

 

Esecuzione:

noi l’abbiamo semplicemente passata sotto un getto di acqua dolce, non avendo acqua di mare a disposizione. E l’abbiamo condita con poco sale, un olio extravergine d’oliva di alta qualità e del succo di limone fresco di frigorifero spremuto al momento. Niente altro.

E troviamo che sia l’ideale e la degna sostituta della classica insalata per “pulire la bocca” dopo aver gustato una frittura di mare o di paranza. Un’insalata insolita anche per una fritturina insolita: quella di occhio di canna, della quale abbiamo or ora postato la ricetta originale, made in Cuciniamoinsieme.it

 

In cucina:

c’è chi tratta la salicornia come gli asparagi, facendola bollire e condendola con olio e aceto o con burro. Chi la salta in padella con vari tipi di pasta, chi ne fa frittate e chi la cucina col pesce… così, tanto per dare alle solte pietanze trite e ritrite una nuova veste originale con un abbinamento insolito… ma, il sapore?

Quello viene completamente, miseramente  perso in fase di cottura.

Non crediate, anche noi che la salicornia la conosciamo da tempo, abbiamo provata a cucinarla. L’abbiamo sperimentata in diversi modi: con i paccheri e le vongole ad esempio. Conservata in barattolo sott’aceto, o abbinata a pesci delicati o dal sapore robusto. L’abbiamo pastellata e fritta. Ma queste ricette, il risultato di queste sperimentazioni non le vedrete mai pubblicate su questo blog. Perché al di là di un titolo ad effetto, in sostanza l’apporto che può dare la salicornia una volta cotta è nullo o addirittura controproducente dal punto di vista culinario, perché perde quello che più la caratterizza: il sapore, puro, di mare e di iodio…

Per carità, i gusti sono gusti: ma perché scomodare questa pianta quando per far frittate, frittelle, sott’aceti e sott’olii, caccompagnare pesci o condir paste Madre Natura ci dà ben altro?

Dunque mangiamola cruda in insalata. E  diremo di più: condite l’insalata di salicornia (possibilmente appena raccolta) solo all’ultimo momento, perché anche dopo soli  dieci minuti, come accade per le insalatine tenerissime, a causa sia del sale che del limone che le “cuociono”, comincerà a perdere il suo unico, inimitabile sapore…

 

Concludendo…

Cominciamo a ben educare i nostri palati, e traiamo il giusto insegnamento da queste due ultime ricette di Cuciniamoinsieme.it, che vanno di pari passo: la “Frittura di occhio di canna” e l'”Insalata di salicornia”: saliamo la frittura solo al momento di mangiarla; non roviniamola col succo del limone. E infine: non cuciniamo la salicornia…

 

Ove non specificato, testi e immagini copyright Cuciniamoinsieme.it

 

Meal: Food type:

11 Responses so far.

  1. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Clara, sono d’accrdo con te per l’uso in purezza ma tu hai la possibilità di trovare la salicornia “appena raccolta”, qui a Udine non arriva qualche ora dopo il raccolto e quindi io l’ho (me tapina) adoperata, assieme ad i gambei in un risotto (chiedo venia) e l’ho anche conservato sott’olio. Comunque per i miei gusti il sapore di mare si sentiva comunque anche dopo la cottura e per me che non amo troppo il sapore forte di mare è perfetto.
    Ti prometto che se vado in una spiaggia che conosco dove è possibile trovarla e raccoglierla la mangio cruda altrimenti la continuerò a cuocere. Grazie della firma sula cartolina, Perla ha gradito molto 🙂

    • clara ha detto:

      carissima! ma che piacere risentirti, e soprattutto qui. Al più presto ricambio la graditissima visita. Dunque la salicornia. Ho un paio di posticini vicino al litorale romano dove poterla raccogliere ma confesso che riesco ad andarci di rado. però da queste parti si riesce a trovare abbastanza di frequente nelle pescherie, dove la spacciano pensa un po’ per alga. però devo dire che si riesce a trovare veramente freschissima avendo l’occhio lungo per distinguerla. Un po’ come per il pesce insomma. Io da quando l’ho scoperta la adoro e trovarla in vendita è stata veramente una bella sospresa. comunque cara niente tapina e niente venia. Io ho detto la mia, ma riconosco che non tutti abbiamo gli stessi gusti. Mi pare di aver scritto di averla cotta anch’io. Una cottura seppur breve (ho fatto spaghetti con vongole e salicornia). eppure tanto è bastato a stravolgerne sapore e consistenza. Come cuocere la rughetta (o rucola) per intenderci. Ma i gusti sono gusti no? E se a te piace cucinarla o metterla sott’olio ben venga! Ma se avrai occasione fammi sapere se ti sono piaciute le cimette più tenere olio e succo di limone: magari incontreranno il tuo gusto. La firma sulla cartolina della nostra comune amica è stato un modo per salutare una persona che avremmo voluto avere con noi… magari alla prossima… 😉 Un grande bacio a te, e il solito grattino a Perla, e a presto spero… 🙂

  2. accantoalcamino ha detto:

    Ciao Clara, mi hai fatto voglia di andare su quel pezzo sperduto di litorale, olio e limone, si, e mi hai dato un suggerimento per “rinforzare” qulche sughetto. Un bacio con schiocco e chissà che le distanze non si accorcino 😉

    • clara ha detto:

      Libera, le distanze “devono” accorciarsi 😉 carissima oltre a qualche “chicca” che scovi qua e là, c’è una sorpresa per te in una delle due ultime ricette postate: indovina quale? 😉 ricambio bacio con doppio schiocco e uno gnau da primula!

  3. maddalena ha detto:

    dunque ho conosciuta la salicornia all’isola di Ventotene,non sapevo che fosse un’ottima insalata grazie! spero di poterla provare ciao

    • clara ha detto:

      Sì maddy, è abbastanza reperibile se si ha occasione di andare a passeggio nelle zone giuste… e già immagino il sapore salmastro di quella di Ventotene…sì, provala se ne avrai l’occasione: ti stupirà 😉

  4. alessandro ha detto:

    Ci sono arrivato per caso sul tuo blog e volevo farti i complimenti per questo interessantissimo post, non conoscevo la salicornia e volevo sapere se secondo te la potrei trovare, essendo una città di mare, anche a Napoli.
    Leggendo poi, i commenti, ho visto quello di “accanto al camino”, una mia carissima amica, quando l’hai risposta hai citato il nick “primula”……ma, per caso, hai frequentato un “famoso” sito di cucina dove era presente anche lei e …….. dove c’ero anche io.
    Ti auguro un buon proseguimento e scusa il fastidio.

    • clara ha detto:

      fastidio Alessandro? è un piacere credimi. Sì il nick è giusto e sono io quella primula, e mi fa ancora più piacere sapere di avere una persona speciale e amica in comune con te. non so il tuo nick lì però, magari puoi mandarmelo qui in e-mail clara@cuciniamoinsieme.it così ti identifico. magari chissà quante volte ci saremo scritti:). allora la salicornia sicuro la trovi anche a Napoli. basta cercare nelle zone acquitrinose e salmastre. comunque come dicevo la dovresti trovare in vendita amche lì magari come asparago di mare. Certo cercata e raccolta ha tutto un altro sapore… Comunque da provare e se ti piace come credo l’intenso sapore di mare nella salicornia ce lo trovi tutto… fammi sapere Alessandro e non perdiamoci di vista, magari anche solo per e-mail. E grazie dei complimenti e della visita… fortuita, spesso come tutte le cose belle… 😉

  5. alessandro ha detto:

    Grazie Clara.
    Comunque, ci siamo scritti diverse volte ed ho sempre apprezzato la tua competenza e la tua disponibilità nel discutere di cucina….ciao e grazie ancora

  6. Tyson F. Gautreaux ha detto:

    I just want to say I am just beginner to weblog and absolutely loved you’re web blog. Most likely I’m going to bookmark your blog . You certainly have fabulous stories. With thanks for sharing with us your website page.

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