Posted by clara on Apr - 9 - 2012 under Minestre e zuppe, Riso
Ingredients

1 o più cespi di indivia riccia
100 g di fagioli cannellini già ammollati, cotti e scolati
1 pugnetto di riso a persona, più uno per la pentola
Sale e pepe a piacere
Poco olio e.v.o. e/o strutto q.b.
Dadolata di pancetta magra stagionata equivalente a 1/2 o 1 fetta
Un paio di cotiche stagionate di prosciutto di maiale (fatevene dare dal salumaio)
Le foglie di due costole di sedano
1 piccolo cipollotto
Cuisine: Cooking time: 1/2 ora - 40 minuti mins Serving: A piacere people

 

Una minestra di quelle di una volta, semplice, che racchiude i profumi dell’amata terra, sana e salutare, con il pizzico d’amaro tipico delle indivie,  diffuse nella regione mediterranea.  Una pianta l’indivia  conosciuta fin dai tempi dell’antica Roma, e che i romani chiamavano Intybus. Poi Linneo, medico a naturalista svedese vissuto nel ‘700 le attribuì il nome di specie Intybus. Fu poi classificata come Cichorium indivia.

Ne esistono diverse varietà, che vanno dalla  indivia scarola a quella belga. In questo caso parliamo della indivia ricciuta (Cichorium endivia crispum), comunemente conosciuta come indivia riccia, leggera e rinfrescante, ricca di vitamine C e B9 e di potassio, apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà toniche, depurative e diuretiche.

 

Esecuzione:

nella pentola mettete un p0’ di olio e un po’ di strutto e fatevi dorare lo scalogno, la dadolata  di pancetta e le cotiche; aggiungete le foglie di sedano, e fate appassire; poi l’indivia lavata, scolata e tagliuzzata,  e i fagioli.

Salatete,   fate asciugare l’acqua di vegetazione ed aggiungete abbondante acqua calda, Incoperchiate a metà e fate cuocere a fuoco allegro finché le cotiche saranno tenere.

Se necessario aggiungete altra acqua calda (dipende se vorrete una minestra più o meno brodosa), e quando torna a bollire gettatevi il riso e portate a cottura. Impiattate, pepate con pepe di mulinello e servite fumante, eventualmente con un “giro” di olio a crudo. Volendo potete anche aggiungere del parmigiano o grana o metà grana e metà pecorino.

 

Cosa beviamo: il sapore amarognolo della portata non richiede abbinamenti enologici

 

Note:

ovviamente non è d’obbligo l’uso dei cannellini. Potete usare anche ogni altro tipo di fagiolo, e anche quelli freschi

Quando acquistate del parmigiano o del grana, fatevi dare anche la crosta che, ricordate, può sempre tornare utile. Sono molte le diverse minestre o zuppe che possono essere arricchite con una crosta, e questa è una di quelle. Ricordate solo che dovrete grattarla bene con la lama liscia di un coltellino, ed aggiungetela all’inizio, in modo che abbia il tempo di ammorbidirsi.

 

 

 

 

 

 

 

Meal: Food type:

3 Responses so far.

  1. raoul ha detto:

    beh….letta alle 10 di mattina mette un languorino…..

  2. Tuan Goodley ha detto:

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