Posted by clara on Mag - 30 - 2016 under Menu' dell'Aviatore, Pasta, Pesce Azzurro
Ingredients

Pasta corta, 360 g
Filetti di pesce spatola minimo 500 g
Pomodorini tipo datterini 300 g
Aglio 1-2 spicchi
Prezzemolo fresco tritato a piacere
Olio extrtavergine di oliva qb
Sale
Peperoncino secondo gusti

 

Italian recipes. Pasta with knots of paddlefish (or scabbardfish).  Terza ricetta dedicata a questo fantastico pesce azzurro senza spine, che merita una degna rivalutazione: sapore delicato ed eclettico in cucina, è il protaginista di questa pasta di mare che grazie ai nodini può diventare piatto unico. Anche in questo caso la cottura è velocissima: approfittatene per mettere in tavola un primo squisito dell’ultimo minuto, di ritorno dalla spiaggia, dal lavoro, o per cene improvvisate. L’intingolo in cui saltare la pasta può essere preparato con largo anticipo…

 

Preparazione, per 4 persone (in 4 step):

-Fase 1: laviamo e asciughiamo i pezzi di filetto di spatola. Tagliamo a metà i pomodorini.

-Fase 2: sfruttando le naturali incisioni lungo tutta la polpa del pesce, tagliamo delle losanghe dai pezzi più integri e regolari, lunghe abbastanza per farne dei nodini. Riduciamo in dadolata il resto del pesce (all’incirca metà e metà).

-Fase 3: in una padella capiente lasciamo imbiondir l’aglio tagliato a metà. Aggiungiamo i pomodorini, saliamo e facciamo appassire a fuoco vivo. Quindi aggiungiamo la dadolata di pesce sciabola, il prezzemolo tritato fine, peperoncino se piace. Facciamo saltare per un paio di minuti.

-Fase 4: bagniamo con mezzo bicchiere di acqua calda, e su tutto distribuiamo i nodini. Scuotiamo con delicatezza per farli penetrare nel liquido del fondo. Abbassiamo la fiamma. Dopo un paio di minuti giriamoli con accortezza per non romperli. Ancora un paio di minuti e possiamo spegnere la fiamma lasciando però il fondo della padella sufficientemente liquido.

Trasferiamo i nodini su un piatto che terremo in caldo. Versiamo la pasta che nel frattempo avremo cotto al dente. Saltiamo a fuoco vivo fino ad assorbimento del fondo di cottura. Impiattiamo. Ancora un po’ di prezzemolo, e qua e là distribuiamo i nodini di pesce tenuti in caldo. Delicata, digeribile, squisita: un piatto italiano…

 

Cosa beviamo: Pomino bianco, o Greco di Tufo, o rosé del Salento

 

Note:

-Noi abbiamo usato delle conchiglie rigate. Ma ideali per questo piatto sono anche altri formati di pasta corta tipo mezze maniche, gomiti rigati o pipe, paccheri, o gnocchi di semola di grano duro, o qualsiasi possa  abbracciare l’intingolo.

-Se volete un sapore di mare più deciso, aggiungete  come insaporitore mezzo cucchiaino di pasta d’acciughe, o sciogliete insieme all’aglio un paio di filetti di alici dissalate.

-Se volete farne un piatto unico aumentate le dosi del pesce e servite i nodini come secondo.

 

Curiosità: il pesce sciabola, o spatola, o bandiera, o fiamma…

Il pesce spatola (Lepidopus caudatus), appartiene alla grande famiglia dei pesci azzurri e pertanto è ricco di omega 3, grassi insaturi importanti per lo sviluppo celebrale e protettori di cuore e arterie. Vive a profondità variabili tra i 100 ed i 1000 metri e sale in superficie specialmente nei mesi estivi ed autunnali, e la pesca di questo pesce avviene prevalentemente nelle ore notturne in condizione di luna piena, quando questo magnifico predatoe è particolarmente attratto dalle esche dei pescatori. Le imbarcazioni dedite alla sua pesca sono munite di grosse vasche refrigerate per evitare  il distacco della livrea argentea di cui godono solo gli esemplari appena pescati.

I pesci bandiera abbondano nei nostri mari e questa prerogativa li rende decisamente economici (o così dovrebbe essere se oggi ne consumassimo di più), così avremo la possibilità di portare sulla nostra tavola un pesce dalle eccellenti qualità organoelettriche,  che si prende cura del nostro sistema circolatorio, e che ha carni tenere e compatte, spendendo soltanto pochi euro al chilo come avviene al sud d’Italia.

Le carni del pesce bandiera, di color bianco-rosato, sono commercializzate sia fresche che congelate; un pesce spatola fresco ha polpa che non  deve rompersi al tatto. Solo negli ultimi anni  nel Golfo di Napoli le carni di questo pesce sono divenute particolarmente apprezzate. Il pesce sciabola è reperibile fresco tutto l’anno, può essere consumato sia fritto che marinato (previa abbattitura), ma va provato anche arrostito in tranci alla brace, in padella con pomodorini del Vesuvio, olive e capperi,  al forno con menta e altri odori, o addirittura c’è chi lo cucina “alla parmigiana” con melanzane, mozzarella e pomodoro.

Ancora suggerimenti di cucina  sono descritti nelle altre nostre due ricette dedicate a questo buonissimo prodotto ittico: “Cotolette di mare: pesce sciabola impanato” , e “Pesce spatola veloce al pomodoro” . Ma non finisce qui…

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“Meno pregiato è il pesce, e meglio il brodo riesce…” (Antico proverbio popolare)

 

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