Posted by clara on Feb - 24 - 2013 under Pasta, Uova
Ingredients

Pasta tipo gomiti o fusilli circa 400 g
Prosciutto cotto 240 g
Pisellini freschi o surgelati 320 g
Uova 4 grandi
Brodo leggero di gallina filtrato qb
Parmigiano o grana grattugiato qb
1 scalogno grande
Olio extravergine di oliva qb
Saler qb

Cuisine: Cooking time: 15 mins Serving: 4 people

 

Spring Pasta with mimosa eggs.   Sarà l’arrivo della primavera che ci ispira nuovi piatti? Oppure i tempi di crisi che ci portano ad esplorare nuove strade, come nel caso delle economiche  Trote in porchetta al lardo affumicato, “Made in” Cuciniamoinsieme.it?  Chissà… Sta di fatto che questo primo l’abbiamo ideato, provato, e trovato così buono da decidere di proporvelo…

Come spesso accade per le nostre ricette, si tratta di una pietanza di facile realizzazione, veloce da preparare, e soprattutto economica, dal momento che tutti gli ingredienti, di ottima qualità peraltro,  sono acquistabili in questo o in quel supermercato in offerta al costo di pochi Euro complessivi. Come si sa, la necessità aguzza l’ingegno… dunque mettiamoci all’opera, anche perché  la prossima festività comandata è quasi alle porte, e questo sarebbe un ottimo primo pasquale…

… E non dimentichiamo la festa della donna che cade proprio il prossimo 8 marzo! Sarà originale mettere le mimose anche nel piatto…

 

Esecuzione:

cominciamo con l’affettare sottilmente e a tritare lo scalogno. Sgraniamo i piselli se useremo quelli freschi (noi, dal momento che non è ancora stagione, ne abbiamo usati di surgelati).

Mettiamo sul fornello un pentolino con del brodo di gallina, chiaro e filtrato. Poi rompiamo e sbattiamo le uova. Saliamole leggermente ed aggiungiamo qualche goccia di limone. Mescoliamo, e quando il brodo bolle versiamo le uova battute mescolando con la frusta per ridurle in grani. Sono pronte in un paio di minuti. Scoliamo la “mimosa” che si è venuta a formare, in un colino a maglie strette. Teniamo in caldo.

In una grande padella, capace di contenere anche la pasta,  facciamo imbiondire nell’olio a fuoco dolce lo scalogno tritato. Quindi aggiungiamo prima il prosciutto cotto e facciamolo scaldare, poi i piselli. Saliamo, e prima che asciughi troppo aggiungiamo un paio di mestolini di brodo, e quando questo è quasi asciugato, un paio di mestolini di acqua bollente. Teniamo sempre la fiamma bassa ed in una decina di minuti-15 i pisellini saranno cotti. Se necessario aggiungiamo ancora un goccio d’acqua. Importante è evitare che il tutto asciughi troppo col rischio che i piselli aggrinziscano. Alla fine teniamo abbastanza umido per poter saltare la pasta.

Teniamo in caldo e scoliamo la pasta al dente, versiamola nella padella con l’intingolo insieme ad un mestolino della sua acqua. Aggiungiamo abbondante parmigiano o grana grattugiato, e parte delle uova mimosa (teniamone da parte la quantità necessaria per guarnire i piatti). Saltiamo sul fornello a fuoco vivo e impiattiamo.

Ancora una manciatina di formaggio sopra ogni piatto, un po’ delle uova mimosa, una generosa macinata di pepe nero e portiamo in tavola.

 

Cosa beviamo: suggeriamo due bianchi, o Orvieto Classico o Trebbiano di Romagna

 

Note:

le gocce di limone, spremute nelle uova sbattute, servono a “slegarle”, consentendo il formarsi di grumi piccoli  con l’aiuto della frusta.

 

L’idea in più:

possiamo sostituire il prosciutto cotto comune con del prosciutto di Praga, o con della salsiccia sbriciolata (nella misura di 3 0 4 per quattro persone), e/o i piselli con delle punte d’asparago, sempre fresche o surgelate (ma compatibilmente con la stagione, cercate di usare sempre prodotti freschi).

 

Curiosità:

un racconto d’altri tempi narra di un contadino che possedeva delle galline. Un giorno una di queste incominciò a deporre uova d’oro. Una al giorno. L’uomo però non accontentadosi di quel dono caduto dal cielo, e convinto che celasse al suo interno chissà quale tesoro, la uccise per vedere come era fatta.

Ma ahilui, il povero pennuto non era che una gallina come le altre… e fu così che nacque il detto: “Il Buonsenso fu ucciso dalla Scienza, sua figlia, per vedere come il padre era fatto…”.

 

Massime, citazioni e aforismi:

“Bevo perché m’ho da magnà l’ovo, bevo perché me stò a magnà l’ovo, bevo perché  me so’ magnato l’ovo…” (Anonimo laziale)

Una volta le uova erano ritenute talmente indigeste da sconsigliare di berci su dell’acqua, ma vino prima,  durante, e dopo averle mangiate…

 

Testi e foto copyright Cuciniamoinsieme.it. Ne sono vietati l’uso e/o la riproduzione anche solo parziale senza previa autorizzazione

 

Meal: Food type:

3 Responses so far.

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    eccezionale questa pasta !!proprio
    primaverile poi svelta e semplice da fare !la proporrò domani ai miei ! brava !!!!!

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