Posted by clara on Dic - 7 - 2014 under Contorni, Menu' dell'Aviatore, Verdure
Ingredients

Patate medie con la buccia, 1 a persona
Burro, 1 noce (facoltativo, o sostituibile con margarina)
Olio extravergine di oliva, quanto basta
Rosmarino fresco (o altre aromatiche fresche) qb
Sale fino qb
Pepe nero di mulinello qb

 

Pinecones potato millefeuille (even Christmas).    Divertenti da servire queste insolite ed economiche pigne commestibili, e buonissime da mangiare, staccando fetta dopo fetta  le sue “mille foglie” croccanti all’esterno ma dal cuore morbido e saporito.

Molto coreografiche nelle occasioni speciali, sono facilissime da preparare, economiche, e possono essere servite da sole o come appetitoso contorno da accompagnare a carni o pesci. Basta armarsi di un coltello affilato, di un pizzico di pazienza… e il gioco è fatto!

 

Esecuzione in 4 step:

1): utilizziamo una patata media a persona. Non occorre sbucciarla, ma badiamo che abbia almeno un lato piatto. Se non ne troviamo, livelliamola con un coltello, in maniera che poggi senza ruotare.

Ma prima di fare eventualmente questo, laviamo le patate con particolare cura. Immergiamole in una pentola d’acqua fredda e diamo loro una precottura, per una decina di minuti dall’inizio del pieno bollore dell’acqua. Saliamo il giusto.

Intanto tritiamo a coltello, o con la mezzaluna, una bella manciata di aghi di rosmarino fresco. Scoliamo e lasciamo freddare le patate.

2): poggiamo via via su un tagliere, le patate dalla parte  più piatta. A iniziare dalla punta cominciamo a praticare dei tagli profondi fino a circa 3/4 dell’altezza del tubero, formando così tante fettine sottili pochi millimetri, unite tra loro.

Accendiamo il forno statico e preriscaldiamolo a 180-200°

3): sciogliamo a bagnomaria una noce di burro. Se non si tratta di burro salato, saliamolo. Aggiungiamo una generosa dose di pepe nero macinato al momento,  il trito di rosmarino, e una volta intiepidito, dell’olio extravergine di oliva quanto basta per pennellare le patate. Mescoliamo bene.

4): pennelliamo abbondantemente le patate, cercando di raccogliere anche il rosmarino, e di far penetrare la miscela tra le fettine. Inforniamole ponendole sulla griglia di una teglia in cui verseremo dell’acqua (come abbiamo fatto noi). Oppure nella stessa teglia dove sta cuocendo della carne ad  esempio (oppure un pesce), avendo l’accortezza o di riungerle di tanto in tanto durante la cottura nel primo caso, o di bagnarle col fondo della carne o del pesce, nel secondo.

I tempi di cottura sono molto variabili dipendendo sia dalla precottura che dalla dimensione dei tuberi, nonché dal vostro forno. E se benché la polpa sia cedevole e cotta, la superficie  dovesse essere poco colorita, passiamole per qualche minuto sotto al grill fino a doratura. L’importante è che l’interno rimanga morbido e non asciutto.

Serviamo direttamente nel piatto, accanto a delle fette di buon arrosto (nelle foto accompagnano dell’ottimo agnello), o parti di filetto di pesce. Una volta nel piatto, possiamo anche irrorarle col sughetto di cottura dell’uno o dell’altro. E sarà festa!

 

Note:

-Potete anche procedere ad una preparazione a crudo, come abbiamo fatto noi, saltando il passaggio della precottura. In questo caso i tempi di cottura si allungheranno notevolmente, ma  la superficie della patate risulterà particolarmente croccante. Importante sarà però ungerla ogni tanto in cottura.

– Anche il burro può essere completamente eliminato a favore dell’olio (soluzione che noi preferiamo), o sostituito con della margarina. Nel primo caso ponete particolare attenzione nel salare i tuberi tra le “millefoglie” dopo averli pennellati, o di irrorarli del sugo di cottura di carni o pesci per renderli più sapidi.

– Potete anche cuocerle al microonde, dopo averle avvolte nell’apposito foglio di plastica bucherellato.

– Volendo potete aggiungere altre aromatiche  al rosmarino (o in alternativa)  secondo gusti, come timo, origano, maggiorana, salvia, santoreggia, e in particolare dragoncello per i pesci.

 

Oggi impariamo che…

E’ importante non consumare mai patate germogliate e/o verdi: in questi casi infatti sale a livelli di tossicità il tasso di  solanina, sostanza normalmente presente in quantità trascurabili. Basterà eliminare con cura sia i germogli che le parti inverdite per poterle dunque mangiare in tutta tranquillità, evitando così il reale rischio di intossicazione.

Conservarle in un luogo fresco e aerato  e soprattutto al buio ne rallenta la germogliazione.

 

I “trucchi” del mestiere…

– Per fare gli gnocchi, è preferibile usare le patate “vecchie”, e non le “novelle”, più acquose…

– Se bollite, le patate vanno sempre immerse in acqua fredda.

– Per addensare sughi o fondi di cottura usate piccole quantità di fecola di patate, mescolando bene col fornello al minimo  per evitare grumi.

 

Una patata, mille soluzioni… lo sapevate che:

– Avete esagerato con il sale? Aggiungete nel liquido di cottura (sia questo sugo, minestra o zuppa) qualche grosso pezzo di patata che poi eliminerete: assorbiranno il sale in eccesso.

– Strofinarne un pezzetto sulla placca del ferro da stiro evita il fastidioso “effetto lucido” sui tessuti…

– La fecola di patate può egregiamente sostituire il talco sulle macchie di grasso fresche. Basta cospargerle e lasciar agire per qualche minuto, quindi spazzolare…

– Per pulire il vostro argento, immergetelo  nell’acqua di cottura delle patate, e lasciate agire, quindi lucidate con un panno asciutto e morbido…

– Per eliminare le macchie di spinacio strofinate la stoffa con un pezzo di patata cruda e dunque procedete con il normale lavaggio.

– Scottature e punture di zanzara: applicate sulla parte una fettina di patata cruda, e lasciate agire per una ventina di minuti; eliminerà il dolore ed anche eventuale prurito.

-Nausea in gravidanza? Basta masticare  un pezzetto di patata cruda…

– Contro il sudore ascellare, specie se non siete amanti di deodoranti chimici di vario genere, strofinare mezza patata cruda sotto le ascelle può risolvere il problema dei cattivi odori…

Questi sono tutti consigli scaturiti dalla saggezza delle nostre nonne, che ci lasciano anche quest’ultima astuzia: conservate l’acqua di cottura delle patate. Basterà poi scaldarla e farci un bel pediluvio di una ventina di minuti: oltre ad essere rilassante, rinvigorisce e rinfresca i piedi, specie in previsione di una giornata stancante o di una serata in discoteca…

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“La patata dà più forza quando è cotta con la scorza…” (Antico proverbio popolare)

 

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