Posted by clara on Nov - 1 - 2017 under Antipasti&Stuzzichini, Conserve, Contorni, Menu' dell'Aviatore, Verdure
Ingredients

Per 1 kg di ravanelli mondati:
Aceto di mele 650 ml
Acqua 650 ml
Zucchero semolato 30 g
Sale fino 30 g
Chiodi di garofano
Alloro fresco in foglie
Pepe rosa in bacche

Occorrente:
barattoli e coperchi sterilizzati

 

Radishes under vinegar, with spices and pink pepper. Questi ravanelli danno brio a: carni grigliate, soprattutto di maiale, a pesci, insalate, arrosti caldi o freddi, antipasti, bolliti, nervetti o piedini. Mettiamoli in dispensa, e porteremo in tavola eleganza, colore ed allegria.

 

Esecuzione (in 4 step), per 1 kg di ravanelli già mondati:

-Fase 1: togliamo il ciuffo verde ai ravanelli,  laviamoli e mondiamoli. Affettiamoli sottilmente con una mandolina.

-Fase 2: in una pentola d’acciaio grande versiamo l’aceto, l’acqua, il sale e lo zucchero. Portiamo a bollore mescolando affinché sale e zucchero si sciolgano perfettamente.

 Versiamo nel liquido a bollore i ravanelli affettati. mescoliamo e lasciamo cuocere giusto un paio di minuti. Tiriamo su con una schiumarola e mettiano i ravanelli a scolare.

Se il liquido risultasse insufficiente possiamo effettuare questo passaggio in più riprese: prima una metà e poi l’altra metà dei ravanelli.

-Fase 3: ancora caldi, cominciamo a disporre i ravanelli nei vasetti già sterilizzati. Riempiamoli a metà. Aggiungiamo 1 o 2 chiodi di garofano (o più a seconda dei gusti e delle dimensioni dei vasetti), grani di pepe rosa, e metà o 1 foglia d’alloro, sempre secondo le dimensioni del vasetto. Finiamo di riempire coi ravanelli evitando di pressarli e con ancora un po’ di pepe rosa.

In ultimo, versiamo su tutto il liquido di cottura che nel frattempo avrà assunto una bella colorazione rosata. Riempiamo ogni barattolo quasi fino al bordo. Tappiamo.

-Fase 4: sistemiamo i barattoli ritti e  con la capsula verso l’alto in una pendola grande, alta e dal fondo spesso. Proteggiamoli inserendo un canovaccio affinché non si rompano urtandosi in fase di bollitura. Ricopriamo di acqua ben oltre il tappo. Lasciamo  sobbollire per 20-30 minuti dall’inizio del bollore.  Lasciamo freddare senza estrarli dall’acqua.

Quindi estraiamo i barattoli dalla pentola, asciughiamoli, etichettiamoli e conserviamoli in luogo buio, fresco e asciutto. Se una volta aperto non consumate per intero il contenuto, conservate in frigo il barattolo per qualche giorno.

Per gustarli, sgocciolate i ravanelli dal loro liquido, e se vi piace conditeli con un filo d’olio e un lieve trito di erba cipollina.

 

Note:

-Cosa fare con l’aceto che avanza? Ponetelo in frigo in un contenitore tappato: prelevandone la quantità necessaria, immergetevi delle cipolle rosse da insalata affettate spesse. Lasciatele a marinare per una mezz’ora. Quindi scolatele ed aggiungetele all’insalata: saranno più digeribili e stuzzicanti. Nel condire l’insalata non aggiungete altro aceto e regolatevi col sale.

-Precisiamo che il nostro staff ha rielaborato e personalizzato questa ricetta , prendendo spunto da un’idea di Bormioli Rocco.

 

Ravanello, rapanello o ramolaccio: curiosità…

Ravanello, rapanello o ramolaccio, si tratta di una pianta dalle tante varietà, e già conosciuta da diversi millenni come attestano dei ritrovamenti fatti nelle varie civiltà antiche della Grecia, della Cina e dell’Egitto. Dallo scrittore latino Plinio il Vecchio ad esempio sappiamo che gli antichi coltivavano delle piante chiamate Raphanus che probabilmente sono ascrivibili al moderno genere Raphanus, il ravanello di oggi. Il medico greco antico Androcide ne consigliava il consumo ad Alessandro Magno, per evitare le conseguenze dannose dell’abuso di vino.

Contiene “rafanolo”, diverse sostanze solforose, zuccheri e poco amido, e sembra anche possedere proprietà curative: la medicina popolare la riconosce come pianta che combatte lo scorbuto per la presenza di vitamine, antielmintica (elimina svariati tipi di vermi o elminti parassiti), antibatterica (blocca la generazione dei batteri), antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), astringente (limita la secrezione dei liquidi) e stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare). In particolare le radici stimolano l’appetito e la digestione, pur risultando a volte esse stesse indigeste..

Le parti usate prevalentemente sono le radici, che trovano impiego come antipasto o abbinamento a particolari piatti, anche per assolvere ad una funzione di decorazione. Anche le giovani foglie possono essere mangiate crude in insalata con altre verdure. I semi se spremuti secernono un olio piuttosto pungente (non adatto ai gusti europei) usato soprattutto nella cucina orientale.

 

Massime, citazioni, detti, proverbi, aforismi e frasi…

“La bella la va al fosso
ravanei remolaz barbabietol’ e spinaz
tre palanche al mazz…”: così recitava il ritornello di una vecchia canzone popolare del nord, quando le giovani andavano al fosso a cercare ravanelli o ramolacci selvatici, barbabietole e spinaci da rivendere a tre “palanche” al mazzo…

 

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