Italy. Small fresh tomato sauce with thyme.   Un condimento per pasta prettamente estivo. Leggero, digeribile e dalla cottura breve (col caldo, meglio star lontani dai fornelli il più possibile). Ma con qualcosa in più che fa la differenza: il profumo unico e inconfondibile del timo, una delle più caratteristiche erbe aromatiche dell’area del Mediterraneo.

Con questo sugo aromatizzato possiamo condire ogni tipo e formato di pasta: secca corta o lunga. O fresca sia all’uovo che acqua e farina: tagliatelle, fettuccine,  pappardelle o fregnacce che siano. E… pensate, anche i fantastici “Ravioli-velo al verde e al profumo di erbe” aromatiche by Cuciniamoinsieme.it…

 

Esecuzione:

Più o meno useremo all’incirca 1 kg di pomodorini (noi abbiamo preferito quelli tipo datterino) per condire 4 porzioni di pasta.

Quindi laviamoli e tagliamoli per il lungo in due o in 4 parti.

Affettiamo molto sottilmente lo scalogno. Sbucciamo l’aglio e tagliamo a metà ogni spicchio per toglierlo più agevolmente poi.

In una padella in buon olio evo facciamo imbiondire aglio e scalogno. Uniamo i pomodorini, saliamo, aggiungiamo foglioline di timo fresco ed a piacere la stessa erba in polvere, e facciamo ammorbidire a fuoco vivo, schiacciandoli via via con un forchettone di legno. Quando il liquido che avranno emesso sarà quasi asciugato aggiungiamo un poco di acqua calda, e ancora una volta quando questa sarà evaporata.

In una ventina di minuti, e cioè quando lo scalogno sarà disfatto, il nostro sugo sarà pronto. Lasciatelo morbido e togliete l’aglio, versatevi la pasta, mantecate, e servite dopo aver decorato con timo fresco.

 

Versione light:  non dovremo fare altro che ridurre la quantità di olio ad un cucchiaino a persona, ove permesso dalla vostra dieta. E senza far imbiondire nulla, mettere tutti gli ingredienti insieme a crudo. Timo e pomodorini  a volontà.

 

Per 4 persone:

Pomodorini 1 kg

Olio extravergine di oliva (evo) qb

Scalogno 1 grande

Aglio 1-2 spicchi

Timo fresco e secco in polvere a piacere

Sale

 

Quale formaggio?

Con un sugo così bando a parmigiano o similari. L’ideale in estate sarebbe una bella grattugiata di ricotta salata. Un solo cucchiaino a persona nella versione light.

 

Non vi piacciono le bucce?

Sostituite i datterini (o piccadilly o ciliegini a seconda dei gusti o di quanto avete sotto mano), con dei pomodori tipo casalino o san marzano ben maturi. Se avete difficoltà a togliere la buccia specie ai primi che sono costoluti, la solita incisioen a croce sulla pelle del pomodoro dalla parte opposta al picciolo, e un bagnetto di in minuto in acqua bollente servirà all’uopo.

Assolutamente da evitare in questo caso pomodori conservati: siamo in estate, approfittiamo dunque del sapore unico del pomodoro fresco.

 

Perché timo in polvere?

Quando predichiamo sempre l’utilizzo di erbe aromatiche fresche (ad eccezione dell’origano)? Ecco, il timo è una piantina dalle foglie piccole ma che possono essere strettamente lanceolate e particolarmente consistenti al punto da risultare dure, specie negli arbusti che crescono al sole cocente delle pietraie e dei luoghi aridi. Questa caratteristica resiste alla cottura, e per molti può essere fonte di fastidio incontrarne nel piatto o mangiarne.  Inconveniente cui poniamo rimedio utilizzando appunto foglie essiccate poi triturate o ridotte in polvere, che comunque mantengono la proprietà altamente aromatizzante.

 

Aromatiche: coltiviamole noi…

Le aromatiche sono piante di facilissima coltura, sia in terra piena che nei vasi, poste su balconi o terrazzi. Ed abbiamo la fortuan di vivere in un Paese il cui clima ci agevola in questo senso. Creiamo dunque nel nostro spazio all’aperto un angolo dedicato a queste piantine: le avremo sempre sotto mano all’occorrenza, e sappiamo bene quanto siano preziose in cucina.

In genere sopravvivono anche all’inverno, ma se non fosse così diamo loro una generosa potatura in tardo autunno, o comunque prima della fioritura. Riuniamo i rametti in mazzolini e mettiamoli ad essiccare a testa in giù, in un luogo buio, fresco e asciutto. Una volta seccate bastera sbriciolare più o meno fiemente le foglie e conservarle in barattolini asciutti e a chiusura ermetica. Ne avremo una scorta pronta per i nostri manicaretti…

 

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Categories: Sughi

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