Italian recipe. The Techniques. Sauces: “Green” of celery. Una salsa insolita e particolarmente fresca, ideale per accompagnare formaggi cremosi e freschi ma anche complemento ideale per legumi in insalata, pesci o carni, o uova, bolliti. Noi ad esempio l’abbiamo sposata alle lenticchie, e ne è nata un’insalata fantastica. Questa: Insalata di lenticchie al “Verde” di sedano.

 

Ingredienti, quantità secondo gusti:

Sedano verde particolarmente fresco, completo delle foglie giovani

Olio extravergine di oliva di qualità

Aceto di vino bianco

Aglio secondo gusti

Sale

Pepe nero macinato al momento.

 

Esecuzione in 4 step:

-Fase 1: laviamo e sgrondiamo il sedano. Eliminiamo per quanto possibile  i filamenti. Tagliamolo a pezzetti foglie comprese.

-Fase 2: mettiamo tutto in un frullatore. Aggiungiamo un po’ di olio e d’aceto per aiutare l’emulsione. Frulliamo spartanamente (qualche pezzettino di sedano che fa croc non ci sta male).

-Fase 3: versiamo la crema in una ciotola, e finiamo di condire con ancora olio e aceto a piacere, aggiustiamo di sale. Aggiungiamo un po’ di pepe nero, e profumiamo con pezzetti di aglio che poi toglieremo.

-Fase 4: emulsioniamo bene la salsa fino a lucidarla. Versiamo nella salsiera e serviamo: insaporirà senza appesantire…

 

L’idea in più… Sformatini di ricotta con “Verde” di sedano

-Lavoriamo della ricotta di mucca freschissima, o del  formaggio fresco tipo Philadelphia, insieme ad una dadolata piccola di cetrioli, o di peperoni freschi. Prendiamo delle cocottine, anche in alluminio, e ungiamo appena il fondo e  le pareti con buon olio. Pressiamovi la ricotta o il formaggio. Facciamo riposare in frigo. Distribuiamo a specchio un po’ di salsa sul fondo di piatti individuali. Sformiamovi su gli sformatini. Serviamo fresco accompagnato da grissini, insieme al rimanente “Verde” di sedano opportunamente disposto in una salsiera.

-Provate ad aggiungere nel mixer uno o due filetti d’acciuga non sott’olio,  dissalati e diliscati: faranno la differenza…

 

Per saperne di più: le proprietà nascoste del sedano…

 “Aroma intenso, poche calorie (solo 20 in 100 grammi), tanta acqua, potassio e vitamina A: sono queste caratteristiche a rendere il sedano uno degli alimenti più apprezzati nelle diete. Ma poco conosciute restano le reali proprietà (benefiche) di questo ortaggio, capace fra l’altro di contrastare i grassi, specie quelli cattivi, e combattere la ritenzione.

Nello specifico il sedano aiuta a ridurre trigliceridi e colesterolo, potenzia le capacità digestive e di assorbimento dei gas nell’apparato digerente, adatto nel trattamento di molti casi di ipertensione. Consumato crudo: contrasta la ritenzione idrica grazie al suo alto potere diuretico, ed è un un prezioso alleato anche contro le infiammazioni. Stimola inoltre l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali, grazie alla presenza degli ormoni steroidi delta-16.

A tavola: per beneficiare di un così prezioso cocktail di poteri terapeutici completamente naturali non resta che metterlo in tavola. Per conservarne inalterate le caratteristiche di sapore e le proprietà vitaminiche è sempre preferibile cuocerlo a vapore o stufato, e non bollito. Ma in virtù delle sue note proprietà digestive, sarebbe consigliabile mangiare un sedano crudo prima dei pasti o aggiungerlo in abbondanza ad insalate e pinzimonio  se consumato fresco, oppure utilizzato come ingrediente per preparare minestre, zuppe e saporite pietanze. Ideale è consumarlo entro 4-5 giorni, periodo nel quale mantiene intatte  tutte le proprietà nutrizionali”. (Tratto dalla pagina web della Fondazione Umberto Veronesi, con stralci di dichiarazioni del professore di Nutrizione clinica all’Università Bologna, Pier Luigi Rossi, a firma Francesca Morelli).

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

Capitare a “Ciccio de sellero…”.

Sellero: così a Roma, da sempre nella lingua “volgare”, è chiamato il sedano. E quando qualcosa capita a “Ciccio de sellero”, è cosa capitata al momento giusto. Non diomentichiamo che il “sellero” era un ortaggio abbastanza raro a Roma alla fine del Cinquecento, e veniva considerato un’autentica primizia… Oggi si usa l’abbreviativo “Capitare a ciccio..”

 

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