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Cuciniamo con

Torta del nonno

Un dolce unico, antico, dal carattere spiccato ed un piacevole gioco delle consistenze

Non chiedeteci l'origine di questa ricetta: di nonni ce ne sono e ce ne sono stati tanti, come tante le varianti di questa torta. Il nostro è un dolce unico e dallo spiccato aroma di mandorle amare. Certo, era amante degli alcoolici il nonno in questione (ed ecco spiegato perché questa non è una delle solite torte della nonna...!), in quanto la ricetta originale antica che ci è pervenuta prevede una generosa dose di liquore all'amaretto: la risultanza è una torta "di carattere" la cui sofficità è piacevolmente inframezzata dalla croccantezza della granella tostata di nocciole. Assolutamente da provare...


Tempo di cottura: 40-50 minuti

Porzioni: 8-10

Ingredienti: Zucchero semolato 300-350 g – Uova grandi: 4 rossi e 4 chiare – Farina 00, 250 g – Fecola di patate 250 g – Olio semi (girasole o mais) 1 bicchiere – Latte, 1 bicchiere – Liquore all'amaretto, 1 bicchiere secondo la ricetta originale (ne consiglio 1 bicchierino) – Nocciole triturate non troppo fini 100 g – Estratto di mandorle amare 1 fialetta – Lievito per dolci 1 bustina – Sale un pizzico – Burro qb per imburrare la tortiera – Zucchero a velo qb – Nocciole o granella per guarnire qb

Occorrente: tortiera da 27 cm; fruste o sbattitore elettrico

Fase 1

Sgusciamo e riduciamo in granella le nocciole (basta un attimo al frullatore, e siamo sicuri di mettere nella nostra torta quelle vere, e non la granella "tipo" nocciole che spesso troviamo in commercio). Pesiamo e misuriamo tutti gli ingredienti, e precedentemente avremo provveduto a portare a temperatura ambiente il burro, il latte e le uova. In una ciotola capiente versiamo i rossi d'uovo e lo zucchero, e sbattiamo rendendoli bianchi e spumosi. Aggiungiamo l'olio, il latte, il liquore all'amaretto e la fialetta di aroma di mandorle amare. Mescoliamo bene. Quindi aggiungiamo farina, fecola, e lievito che avremo setacciato insieme, quindi il sale. Amalgamiamo con le fruste fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Amalgamiamo bene fino ad ottenere un bell'impasto liscio

Fase 2

Togliamo le fruste dal corpo-macchina se usiamo quelle elettriche; laviamole e asciughiamole. Aggiungiamo alle chiare d'uovo un cucchiaino di zucchero e montiamole a neve ferma. Con una spatola incorporiamole all'impasto preparato, con un movimento che va dal basso verso l'alto, delicatamente per non smontarle.

e incorporiamole dal basso verso l'alto

Fase 3

Imburriamo velocemente e abbondantemente la teglia. Versiamo la granella di nocciole, e come se la stessimo infarinando, ruotiamo la tortiera in modo da distribuire abbondante granella sia sul fondo che su tutta la superficie delle pareti, fino in cima (la torta crescerà molto e la ingloberà tutta).

Muovendola lasciamo che si attacchino sul fondo e lungo tutta la superficie delle pareti

Fase 4

Inforniamo in forno già caldo a 180°, per 40 minuti dice la ricetta; a me ne sono occorsi buoni 50. Quindi regolatevi secondo il vostro forno…. Facciamo raffreddare, sformiamo, spolverizziamo di zucchero a velo e decoriamo con nocciole intere, o con granella di nocciole come ho fatto io.

Voilà: appena sfornata: lasciamola freddare prima di sformarla

Note

Come avrete notato ho messo due opzioni negli ingredienti: rispetto alla ricetta originale ho ridotto di 50 g la dose di zucchero, e ridotto a un bicchierino il bicchiere di liquore all'amaretto. Ma naturalmente de gustibus….

L'idea in più

Se avete delle remore a dare questo dolce ai vostri bambini specie se piccoli, provate a sostituire il liquore con del latte di mandorle: non sarà la stessa cosa ma…

Cosa beviamo

Un rosso liquoroso da meditazione, Anghelu Ruju di Sella e Mosca. Ma anche un Vino di mandorle di Castelmola, gustato a temperatura

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi

"Eppure, che è la fame? Un vizio! E’ tutta un’impressione… Ah, se nun c’avessero abbituati a magnà, da regazzini!!" (in dialetto romano Franco Citti – attore italiano, nel film "Accattone")

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