Mandorle tostate e salate

Roasted and salted almonds

Qualcosa da servire con gli aperitivi? O più semplicemente voglia di sgranocchiare? Allora questo è lo stuzzichino sfizioso che fa per voi...

Tempo di preparazione: 10 minuti

Porzioni: a scelta

Ingredienti: mandorle sbucciate e spellate, 300 g; chiara d'uovo non montata, 1 cucchiaino da tè abbondante; sale fino, max 1 cucchiaio raso

Fase 1

Sistemiamo le mandorle in una fondina. Apriamo l'uovo e separando il rosso dalla chiara, versiamo quest'ultima in una ciotolina. Con una forchetta battiamola leggermente non tanto da montarla, ma il sufficiente per renderla fluida, specie se stiamo usando un uovo molto fresco.

Battiamola solo leggermente con la forchetta, il sufficiente a renderla fluida specie se l'uovo è freschissimo

Fase 2

Versiamo sulle mandorle all'incirca due cucchiaini scarsi di questo albume (o un cucchiaino da tè abbondante), e mescoliamo bene affiché la chiara si distribuisca uniformemente.

Mescoliamo bene per distribuire uniformemente l'albume

Fase 3

Quindi aggiungiamo a piacere al massimo un cucchiaio raso di sale fino. Mescoliamo ancora molto bene.

e mescoliamo di nuovo con cura...

Fase 4

Foderiamo una placca, o una teglia dai bordi molto bassi (tipo quelle da pizza per capirci) con della carta da forno. Sopra, distribuiamo in modo che non si sovrappongano le une alle altre, le nostre mandorle salate.

Mettiamole a tostare nel forno preriscaldato a 200°, per un massimo di 10 minuti, a seconda del grado di brunitura preferito. Lasciamole freddare prima di gustarle:... faranno "scrunch" o faranno "scronch"? Divertitevi a scoprirlo...

o a 180° per circa 15 min: sforniamo e facciamo raffreddare

Note: occhio al risparmio

Le mandorle spellate, bianche, costano molto di più di quelle intere, o con la sola pellicina. Un'operazione che possiamo fare tranquillamente ed anche velocemente in casa. È sufficiente dopo averle sgusciate, lasciarle immerse per un po' in cqua calda (non bollente). Una volta che la pellicola esterna marrone sarà ammorbidita, basterà grattarla leggermente sulla sommità arrotondata e premere dalla parte opposta, appuntita: il frutto sguscerà fuori in un attimo, come accade per le fave ammollate o per i lupini lessati.

Dopo basterà asciugarle bene bene se le si vogliono conservare, tenendole sul termosifone in inverno, o in un luogo aerato in estate. Oppure nel forno a bassissima temperatura, ma senza che si tostino se vorremo procedere a tostarle (e salarle o dolcificarle) in seguito...

L'idea in più

Specie se avete ospiti, e/o avete già acceso il forno per altre pietanze, sfruttate il suo calore infornando anche queste mandorle. Se lo avete posizionato ad una temperatura più bassa dei 200° consigliati, allungate semplicemente i tempi della tostatura (ad esempio max 15 minuti a 180 °)... Se non le consumate subito, una volta raffreddate chiudetele in un barattolo con tappo ermetico, e conservatele lontano dall'umidità: si manterranno a lungo, pronte allo... "scrocchio"...

Le mandorle

Come tutti i semi oleaginosi le mandorle hanno un alto contenuto calorico; vanno quindi consumate con parsimonia. Quella dolce di cui trattiamo oggi contiene 572 calorie, proteine , grassi, carboidrati e vitamina E presente in ragione di 23,6-26 mg su 100 gr di prodotto commestibile. Il minerale più rappresentato è il magnesio (100 gr di mandorle sgusciate ne contengono 270 mg circa), mentre il ferro è circa 3 mg e il calcio 220 mg.

Mandorle dolci, amare, e armelline: le mandorle sono perlopiù dolci, ma ne esistono anche di tipo amaro: questi semi sono considerati tossici perché contengono amigdalina, che può causare avvelenamento da cianuro. Se ingeriti in quantità possono provocare cefalee, vomito e nei casi più gravi la morte soprattutto nei bambini. Tuttavia in quantità modeste (e spesso in associazione con le mandorle dolci) vengono impiegate in preparazioni dolci come gli amaretti a cui danno un gusto e una palatabilità particolare e inconfondibile. Si usano anche per produrre liquori, estratti per dolci e insaporire alimenti tradizionali.

Le armelline sono invece i semi contenuti nei noccioli di albicocche e pesche. Si deve anche considerare che le armelline vengono lavorate industrialmente per togliere l'amaro: si ottengono così le armelline dolci, concorrenti della mandorle dolci grazie al prezzo generalmente inferiore del 30-40%.

Dunque occhio sempre all'etichetta quando le acqistate. E soprattutto... comprate italiano...

Una volta non era insolito specie negli ambienti rurali vedere i bambini sgranocchiare con gusto le armelline, mangiarino stuzzicante e a costo zero...

Lo sapevate che

Le mandorle sono un ingrediente molto utilizzato in diverse cucine tradizionali nell'area del Mediterraneo, in particolare in quelle siciliana e pugliese, sia nelle preparazioni dolci che salate. Si raccolgono a mano e con delle verghe flessibili lunghe dai 3 ai 5 metri nel periodo agosto-settembre e sono usate sia in cucina (ad esempio ingrediente tipico del pesto alla trapanese) che in pasticceria (confetti, biscotti, pasticcini e soprattutto marzapane).

Una tra le bevande più diffuse preparate con questo seme è lo squisito latte di mandorle, un autentico nettare molto energetico (contenendo una significativa percentuale di proteine, preziose vitamine del gruppo B1 e B2, magnesio, ferro e calcio) utilizzato soprattutto nell'afa estiva dei Paesi mediterranei. Si prepara pestando accuratamente mandorle dolci e zucchero. Lo sciroppo che se ne ottiene va servito allungato con acqua freschissima. Comunque, con la denominazione Latte di mandorle è riconosciuto un prodotto tipico pugliese, inserito nella lista dei Pat (Prodotti Agroalimentari tradizionali), del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. In Sicilia è invece diffusissima la granita di mandorle.

E a dimostrazione di come questo albero ed il suo frutto siano compenetrati nella tradizione isolana, ogni anno nella provincia di Agrigento si tiene la spettacolare Sagra del mandorlo in fiore: assolutamente da non perdere...

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi

"Pri mennuli muddisi a l'Aragona...
pri picciotti beddi a la Favara"
(Antico proverbio siciliano)

"Ad Aragona per le mandorle spaccatelle...
e a Favara per le donne belle..."

# Galleria fotografica

Le nostre mandorle, già private della pellicina Rompiamo un uovo, e separiamo la chiara dal tuorlo Battiamola solo leggermente con la forchetta, il sufficiente a renderla fluida specie se l'uovo è freschissimo Preleviamone poco più di un cucchiaino da tè... ...e versiamolo sulle mandorle sistemate in una fondina Mescoliamo bene per distribuire uniformemente l'albume ...quindi aggiungiamo il sale fino... e mescoliamo di nuovo con cura... Versiamole sulla placca foderata di carta da forno Allarghiamole in modo che non si sovrappongano... Inforniamo in forno preriscaldato a 200° per un massimo di 10 minuti... o a 180° per circa 15 min: sforniamo e facciamo raffreddare Si conserveranno a lungo in un barattolo a chiusura ermetica... ...pronte per un aperitivo, o come semplice sfizio...