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Cuciniamo con

Facile: Panzanella capricciosa

Fresca, intrigante o stuzzicosa... condiscila con la fantasia

Un'idea di ricetta, anzi due, perché partendo da pane, pomodoro, basilico e buon olio evo, le declinazioni sono infinite, secondo gusti, tradizioni,  stagione, e disponibilità degli ingredienti. Non è pane e pomodoro: è panzanella!


Porzioni: 4

Ingredienti variante 1: pane casareccio raffermo: 8 fette spesse o più; alici sotto sale, 10-12; pomodorini tipo piccadilly, a piacere; funghetti e/o carciofini sott'olio, a paicere; olive da tavola con e/o senza nocciolo, a piacere; ciliegine di mozzarella di bufala, 12; basilico fresco, a piacere; sale, poco, e abbondante olio evo; eventuale secondo gusti: cipollotto fresco; una spruzzata di aceto di vino; peperoncino

Ingredienti variante 2: pane casareccio raffermo: 8 fette spesse o più; pomodorini rossi a piacere; tonno sott'olio di buona qualità, a piacere; olive taggiasche a piacere; basilico fresco abbondante; cipolla rossa tipo Tropea affettata sottile, a piacere; sale, poco; olio evo abbondante; eventuale: aceto bianco di vino a piacere; peperoncino

Variante 1: Fase 1

Dissaliamo e dilischiamo le acciughe, e condiamole con un filo di buon olio extravergine di oliva (evo).

Cominciamo col dissalare e diliscare le acciughe

Variante 1: Fase 2

Affettiamo il pane raffermo, e mettiamolo a rinvenire in acqua fredda. Lasciamolo ammollare per il tempo desiderato, da qualche minuto a mezz'ora. Strizziamolo ma non troppo, e disponiamolo nei piatti individuali, o in un vassoio da portata.

E lasciamole in ammollo il tempo necessario

Variante 1: Fase 3

Tagliamo come più piace i pomodorini, e condiamoli con un pizzico di sale.

Tagliamo e condiamo con un pizzico di sale i pomodori

Variante 1: Fase 4

Assembliamo il piatto. Disponiamo sul pane i pomodorini strofinandoli ove possibile, e qua e là le acciughe (e se piace qualche goccia di aceto). Aggiungiamo olive, basilico, ciliegine di mozzarella tagliate a metà, la cipolla se abbiamo deciso di metterla. Su tutto un giro abbondante di olio extravergine di oliva. Come si gusta? Con forchetta e coltello: ma con le mani è più buona…

Panzanella capricciosa: forchetta e coltello? Con le mani è più buona…

Variante 2: Fase 1 e 2

Trattiamo il pane e i pomodori come già spiegato sopra.

Variante 2: Fase 3

Sgoccioliamo il tonno dall'olio e distribuiamolo sulla panzanella. Eventualmente affettiamo la cipolla rossa.

Variante 2: Fase 4

Completiamo con l'aggiunta del basilico, delle olive, della cipolla, ed eventuale peperoncino. Un giro d'olio, e buon appetito!

Note

È consigliabile farla riposare per qualche manciata di minuti al fresco prima di consumarla.

Comune denominatore da non dimenticare, se piace: su tutto cipollina o cipollotto freschi, o cipolla rossa tipo Tropea, cruda e affettata finemente.

Evitate di usare i filetti d'acciuga in vasetto: seppur ottimi in altre preparazioni, alterano in negativo il sapore rustico della panzanella.

La panzanella è anche un ottimo modo per riciclare il pane casareccio avanzato, che può essere tagliato, seccato e conservato nelle buste di carta del pane.

Curiosità: la panzanella, fra storia e tradizione

Chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo o pane 'nzuppo, è un piatto tipico sembra nato in Toscana, poi diffuso in tutta l'Italia centrale, alle Marche, Umbria e Lazio. La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa e basilico, il tutto condito con olio d'oliva, aceto e sale. In Toscana e in Umbria il pane viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo e spezzettarlo per mescolarlo agli altri ingredienti; nelle Marche e nel Lazio le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.

Nel tempo sono state introdotte varie aggiunte, alcune delle quali ormai riconosciute come canoniche, come il pomodoro crudo a pezzi e il cetriolo, altre più legate all'estro del cuoco, ad esempio olive speziate, uova sode a rotelle (si usano come guarnizione) e talvolta tonno. E come dicevamo la ricetta si presenta in molte varianti con aggiunte e sostituzioni di vario tipo: carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sott'olii, sottaceti, fagioli borlotti o cannellini, oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina o peperoncino (in parte tratto da Wikipedia).

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi

La panzanella, cibo così modesto e così nobile, scomodò persino l'estro del famoso Aldo Fabrizi, attore, regista, sceneggiatore, produttore e poeta italiano, che descrisse la sua, di ricetta, in questi versi in romanesco:

"E che ce vo’, pe’ fa’ la Panzanella?
Nun è ch’er condimento sia un segreto, oppure è stabbilito da un decreto, però la qualità dev’esse quella.
In primise: acqua fresca de cannella, in secondise: ojo d’uliveto, e come terzo: quer di-vino aceto che fa’ venì la febbre magnarella.
Pagnotta paesana un po’ intostata, cotta all’antica, co’ la crosta scura, bagnata fino a che nun s’è ammollata.
In più, per un boccone da signori, abbasta rifinì la svojatura co’ basilico, pepe e pommidori…"
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