Miele di cotogne da mele intere

Honey made from whole apples quinces

Finalmente abbiamo quasi esaurito la nostra scorta di mele cotogne, e fatta una bella provvista di cotognata dura, di confettura e di miele di mele cotogne, quest'ultimo fatto con bucce e torsoli avanzati dai frutti impiegati per le prime due ricette. Ma ci rimangono le ultime mele, quelle più brutte e piccole. Di buttarle non se ne parla, anche  perché hanno tanta ottima polpa. Che farne? Ne faremo dell'altro miele seguendo un metodo diverso, e stavolta impiegheremo l'intero frutto, opportunamente ripulito dalle parti rovinate o bacate. Mettiamoci all'opera...

Tempo di cottura: 180-240 minuti

Porzioni: a piacere

Ingredienti: mele cotogne; zucchero semolato, pari peso al brodo di cotogne; succo di 1 limone

Fase 1

Laviamo, tagliamo e ripuliamo delle parti sopra descritte le mele cotogne, lasciando torsoli, bucce e semiintegri. Ritagliamole in grossi spicchi, risciacquiamole per togliere ancora eventuali impurità e mettiamole in una pentola. In questo caso andrà bene anche un pentolone leggero in alluminio. Ricopriamole di acqua per un abbondante dito. Poniamo sul fuoco e portiamo l'acqua a bollore a pentola incoperchiata; portiamo la fiamma a temperatura medio-bassa e facciamo sobbollire per circa 1 ora. Le mele dovranno rilasciare i loro succhi ma non dovranno disfarsi né rompersi. Dunque non alziamo la fiamma e non mescoliamo. Trascorso il tempo, quando cioè le cotogne saranno morbide, spegniamo il fuoco e facciamo depositare per circa mezz'ora.

Dal bollore facciamo cuocere per un'ora senza null'altro

Fase 2

Procuriamoci un passino tipo setaccio (altrimenti andrà bene un colapasta rivestito di lino a trama fine o garza) e senza smuovere troppo la pentola coliamo delicatamente in una pentola in acciaio pesante dal fondo spesso quanto più liquido possiamo, il cosiddetto brodo. Quindi trasferiamo il setaccio su una ciotola capace, versiamo nel setaccio tutte le mele e il liquido rimasto. Copriamo con un canovaccio e lasciamo sgrondare per una notte senza toccare e soprattutto senza premere.

Lasciamo sgrondare filtrando per tutta la notte, coprendo con un lino pulito

Fase 3

Il mattino dopo riuniamo tutto il brodo (intendo quello della pentola e quello della ciotola colato nella notte), che se è limpido non andrà filtrato di nuovo. Pesiamolo e rimettiamolo nella pentola pesante. Aggiungiamo uguale peso di zucchero semolato e il succo filtrato di un grosso limone. Rimettiamo sul fuoco diffuso dallo spargifiamma e mescolando di tanto in tanto facciamo ridurre cuocendo a fuoco basso per circa 3 ore. O comunque finché facendo la prova-piattino non appurerete che ha assunto una consistenza densa e mielosa e una colorazione bruno-rossiccia. Dopo una mezz'ora dal bollore però schiumiamo bene per ottenere un prodotto limpido.

In pentola il brodo di mele e pari peso di zucchero semolato

Fase 4

Ora possiamo riempire i barattoli in vetro opportunamente sterilizzati (coperchio compreso) con il nostro miele versato ancora bollente. Per non bruciarvi tenete i vasetti proteggendovi la mano con un canovaccio ripiegato. Tappate bene e capovolgete i barattoli. Teneteli capovolti finché non sono completamente freddi. Quindi potete provvedere a riporli in luogo fresco e asciutto possibilmente buio dopo averli etichettati. Tenere in frigo una volta aperto.

Il miele è pronto: invasiamo senza ustionarci

Note

Usate questo miele per preparazioni dolci ma anche come accompagnamento per bolliti o su formaggi stagionati. Può anche essere usato come sostituto dello zucchero per dolcificare tè, bevande calde o tisane.

Utilizzeremo questo miele anche nella prossima ricetta, un dessert al cucchiaio semplicissimo da preparare e dal sapore antico: il primo "matrimonio" di sapori che mi è venuto in mente la prima volta che ho fatto il miele di cotogne, quindi tutto Made in Cuciniamoinsieme.it. Facile facile, ma non vi anticipo altro...

Il trucco c'è e si vede

Niente di più noioso che togliere le incrostazioni di marmellate o di sostanze zuccherine dalla macchina del gas, dopo che abbiamo fatto bollire (e schizzare) per ore le nostre preparazioni. Proteggere il piano dei fuochi con della carta d'alluminio (come si vede nella foto) vi aiuterà poi nelle operazioni di pulizia.

Il rimedio di nonna "nocciolina"

Quella mia. In mancanza del vero miele di api, prendete l'abitudine prima di uscire di casa nelle fredde mattine invernali di scaldare in un cucchiaio posto sul fornello un po' del nostro miele: mandatelo giù ben caldo, chiudete la bocca e tuffatevi pure nell'aria gelida tenendo la gola ben coperta...

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Le ultime mele, le più brutte e piccole: pulite a dovere daranno un ottimo miele Le ultime mele, le più brutte e piccole: pulite a dovere daranno un ottimo miele In pentola, a spicchi, ricoperte di acqua Dal bollore facciamo cuocere per un'ora senza null'altro Procuriamoci un setaccio per filtrare il brodo prodotto dalle mele Lasciamo sgrondare filtrando per tutta la notte, coprendo con un lino pulito Per non imbrattare è buona abitudine foderare di stagnola il piano dei fuochi In pentola il brodo di mele e pari peso di zucchero semolato È ora di schiumare per un miele limpido... I vari stadi... ...della lunga cottura... ...a fuoco basso Il miele è pronto: invasiamo senza ustionarci Mentre invasiamo manteniamo accesa la fiamma e ben caldo il miele Avvitiamo il coperchio e mettiamo i barattoli a testa in giù finché non sono completamente freddi Il risultato del nostro lavoro: denso, mieloso e limpido. Seguitemi nella prossima ricetta, e lo useremo subito per un ottimo, semplice dessert...

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