Posted by clara on Mag - 11 - 2012 under Antipasti&Stuzzichini, Pesci, crostacei, molluschi e frutti di mare
Ingredients


Gamberoni freschissimi 3 a persona
Sale marino fino
Olio e.v.o.
Pasta Kataifi (o meglio, Kadayf)

Come accompagnamento:
Mandarini clementini in spicchi pelati al vivo 1 a persona
Olio e.v.o.
Sale marino fino
Pepe nero di mulinello


Cuisine: Cooking time: 12-15 mins Serving: A piacere people

 

Un’altra ricetta d’effetto, stavolta facile facile da preparare, che ho servito come secondo al cenone di Natale 2011. L’unica cosa importante, come sempre nelle ricette semplici, sta nella qualità e nella freschezza degli ingredienti: in questo caso i gamberoni…

Veramente ni ero riservata di inserire questa ricetta su Cuciniamoinsieme.it in occasione delle prossime festività, ma ieri sera una seguitissima fiction televisiva l’ha inserita come piatto di uno dei ristoratori protagonisti, quindi ve la propongo oggi, e vi spiego come si fa.

 

Esecuzione:
scongelate la pasta kataifi. Togliete il carapace (guscio) ai gamberoni, lasciando attaccate la testa e la codina. Togliete il filo dello stomaco che troverete sul dorso, aiutandovi con un coltellino affilato.

Salateli leggermente. Srotolate la matassa di pasta, e con questa  avvolgeteli nella pasta kataifi.  Sistemate i gamberi in una teglia, un giro di olio ed infornateli in forno preriscaldato a 200-210° per 12-15 minuti, o finché la pasta non sarà dorata.

Serviteli con fettine di mandarino pelate al vivo, e condite con sale, olio e una macinata di pepe nero. Con un’antenna asciutta di gamberone decorate i mandarini.

 

Cosa beviamo:  un bianco Doc Ribolla gialla Colli Orientali del Friuli

 

Note:

In questo piatto la pasta kataifi funge da involucro che protegge la polpa dei crostacei, lasciandoli che questi si mantengano morbidi e succulenti.  Potete dunque mangiarla insieme alla polpa, oppure decidere di scartarla, come fosse il guscio.

Con questo tipo di pasta, che trovate surgelata nei negozi di delicatezze, si fa anche un   dolce che si chiama appunto Kataifi, tipico della Grecia ma anche di tutta l’area medio-orientale compreso il Libano con diversi nomi: si tratta di fagottini ripieni con un misto di pistacchi, mandorle, o noci tritate e cannella, che vengono infornati, e una volta cotti  cosparsi di un’abbondante soluzione fatta di miele, zucchero, cannella, acqua di rose e buccia grattugiata di limone. Molte sono le varianti.

E’ fatta con farina di frumento, acqua,  sale marino e amido di mais.

 

Curiosità:

la pasta Kataifi (o meglio, Kadayf, come mi è stato cortesemente fatto notare) è una pasta Fillo tagliata in capellini sottilissimi, ed è praticamente insapore e priva grassi (solo il 4% vegetali). Oltre che per i suddetti dolci si usa anche per  preparare dei nidi  o dei cestini commestibili (fritti o al forno).

 

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Meal: Food type:

One Response so far.

  1. Matthew C. Kriner ha detto:

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