Posted by clara on Mag - 12 - 2019 under Menu' dell'Aviatore, Pasta
Ingredients

Spatzle (o gnocchetti tirolesi) agli spinaci 600-700g
(o due confezioni da due porzioni l'una)
Vongole Lupino, quante se ne sgusciano da 1 kg, più l'acqua filtrata
Asparagi già mondati 170 g
Aglio 1-2 spicchi
Olio extravergine di oliva, quanto basta
Prezzemolo fresco a piacere
Peperoncino, a piacere

 

Spatzle, Tyrolean green gnocchi, clams and asparagus.  Per la serie Pasta in verde, il colore della primavera. Un primo leggero,  cotto brevemente in padella, per portare in tavola un’alternativa appetitosa al solito primo con le vongole. Se poi userete quelle tipo Lupino, e asparagi selvatici al posto di quelli coltivati, questi gnocchetti agli spinaci acquisteranno quella marcia in più che vi conquisterà…

 

Esecuzione, per 4 persone (in 4 step):

-Fase 1:  dopo aver lasciato a bagno gli asparagi interi per una decina di minuti per eliminare eventuale sabbia o terriccio, leviamo la parte legnosa  e sciacquiamoli ancora in acqua fresca. Tagliamoli a pezzetti di 2-3 cm e nel caso ancora a metà per il lungo.

-Fase 2: avremo intanto provveduto a far aprire in una pentola le vongole lavate e spurgate senza aggiungere nulla altro. Avremo filtrato la loro acqua, e le avremo sgusciate e lasciandole una manciata intere per decorare.

E avremo anche disposto in un piatto gli Spatzle, o gnocchetti tirolesi, fatti in casa con l’apposito attrezzo, o acquistati già pronti (li troviamo anche nei supermercati, nei reparti del fresco, generalmente in vaschette da due porzioni).

-Fase 3: mettiamo in una padella sufficiente olio ed 1-2 spicchi di aglio tagliati in 4. Lasciamoli imbiondire quindi uniamo gli asparagi. Senza salarli lasciamoli ammorbidire con un paio di cucchiai di acqua calda. Una volta evaporata aggiungiamo un po’ di  liquido delle vongole  e lasciamo cuocere qualche minuto a fuoco allegro, aggiungendo poca acqua se serve.

Mettiamo da parte qualche punta di asparago per decorare. Eliminiamo l’aglio.

-Fase 4: uniamo all’intingolo le vongole sgusciate con il loro liquido restante, aggiungiamo un paio di mestoli di acqua calda, e portiamo a bollore. Aggiungiamo il prezzemolo tritato e peperoncino se piace. Uniamo gli gnocchetti, che essendo naturalmente precotti necessiteranno giusto di 2-3 minuti di cottura.

Saltiamoli per amalgamare, aggiungendo ancora poca acqua se serve. Non facciamoli  asciugare ma lasciamoli piuttosto all’onda. Spegniamo la fiamma. Impiattiamo. Decoriamo con le punte di asparago e le vongole col guscio.

Questa elegante Pasta in verde è deliziosa, e portarla in tavola darà all’atmosfera una pennellata di gustosa allegria.

 

Cosa beviamo: Grillo di Sicilia o Vermentino di Sardegna

 

Note:

-Anche se cambierà l’aspetto cromatico, potete usare quale alternativa anche gli Spatzle bianchi, ovvero quelli non agli spinaci.

 

Curiosità: 

L’asparago è stato celebrato anche nella letteratura e nell’arte. Infatti, mentre lo scrittore italiano Achille Campanile in un suo  libro disquisisce su possibili connessioni fra questo turione e l’immortalità dell’anima (giungendo infine alla conclusione che non ve ne è alcuna…),  il celebre pittore impressionista  francese Édouard Manet (1832-1883) ha dedicato ai bianchi turioni ben due quadri, intitolati rispettivamente  “Une botte d’asperges” (Un mazzo di asparagi) e “L’asperge” (L’asparago) .

Divertente ripercorrere la storia delle due opere. La prima eseguita da Manet intorno nel 1880 suscitò l’interesse di un banchiere francese,  esperto d’arte e collezionista di quadri impressionisiti, il quale chiese al pittore il prezzo della  natura morta, nello specifico il mazzo di asparagi.

Il pittore ne chiese 800 franchi; il banchiere gliene diede 1.000 dicendogli: “Non sono abituato a pagare un quadro come questo a meno di 1.00o franchi…”. E fu con ritrosia che Manet accettò la cifra.

L’artista, uomo spiritoso e dalla battuta pronta cercò… e trovò un modo per sdebitarsi di tanta munificenza: eseguì un secondo  dipinto. Avente per soggetto un solo asparago, anch’esso bianco…. E lo inviò al banchiere col seguente biglietto: “Il en manquait une à votre botte…“.

“Ne mancava uno (di asparago, NdR) al vostro mazzo…”, riferendosi al primo quadro…

 

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Cliccare, e poi cliccare ancora sulle foto in basso  per ingrandirle…

 

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