Posted by clara on Ott - 2 - 2016 under Dolci, Lievitati, Torte
Ingredients

Farina 00, 175 g
Fecola di patate, 175 g
Zucchero semolato, 300 g
Burro di qualità, 300 g
Uova media grandezza, 4
Buccia grattugiata di 1 limone
Lievito per dolci 1 bustina
Sale fino, 1 pizzico
Zucchero a velo, quanto basta

Cuisine: Cooking time: 35 mins Serving: Minimo 8 people

 

Italian recipes. timeless classics: Paradise cake.  Una ricetta supersperimentata per la torta preferita dalla mia grande famiglia. Un classico intramontabile, ed unico per la sua leggerezza: una nuvola di bontà…

Provatela e diventerà anche la vostra torta del cuore…

 

Ingredienti per circa 8 persone (in 4 step):

Premessa: una torta facilissima da fare, se si rispettano le dosi, i passaggi e soprattutto se si lavora molto il burro all’inizio, ed anche la miscela burro-zucchero. Usate solo ingredienti a temperatura ambiente, soprattutto burro e uova.   Non aggiungete un altro rosso d’uovo se il primo non sarà completamente incorporato. Rispettate questi diktat e il vostro dolce verrà alto, soffice, fantastico…

-Fase 1: accendiamo il forno per preriscaldarlo a 180°. Pesiamo separatamente zucchero e burro. Setacciandole dosiamo nello stesso contenitore prima la farina, poi setacciamo il lievito e quindi la fecola.

In una grande ciotola mettiamo prima il burro ammorbidito dalla temperatura ambiente, e ridotto in fiocchi. Con le fruste elettriche montiamolo accuratamente finché non si sarà schiarito. Aggiungiamo lo zucchero e ripetiamo l’operazione con molta cura.

-Fase 2: in una seconda ciotola che useremo per montare gli albumi, facciamo scendere la chiara del primo uovo. Lasciamo quindi cadere il rosso nella mescolanza di burro e zucchero, e sempre con le fruste incorporiamolo bene. Solo a questo punto ripetiamo l’operazione un rosso alla volta,  fino ad esaurimento delle 4 uova richieste dalla ricetta. Grattiamo sopra all’impasto la buccia del limone.

-Fase 3: coprendo la ciotola con un coperchio paraspruzzi (o empiricamente con un piatto di carta), cominciamo ad incorporare con le fruste la miscela di farina, lievito e fecola, poco alla volta. Stacchiamo le fruste, laviamole e asciughiamole bene, e rimontiamole.

Passiamo velocemente alle chiare: aggiungiamo un pizzico di sale e montiamole a neve ferma.

-Fase 4: aggiungiamo le chiare all’impasto, e con delicatezza per non smontarle incorporiamole con una paletta di legno con un movimento che vada dal basso verso l’alto. Attenzione: mescolarle semplicemente con movimenti circolari le smonterà…

Fatto questo versiamo l’impasto in una tortiera antiaderente. Scuotiamola e battiamola sul piano di lavoro per distribuirlo bene e per eliminare eventuali bolle. Inforniamo a 180°. Nel mio forno cuoce perfettamente in 35 minuti, non uno di più. Ma ogni forno è diverso, dunque dopo appunto 35 minuti fate la prova-stecchino. Lasciate cuocere ancora se risulta umido. Altrimenti sfornate e ponete su un piano freddo per fermare la cottura.

Spolverizziamo di zucchero a velo solo quando la torta è completamente fredda.

Questa torta è vero che contiene molto burro, ma è pur vero che  la dose va suddivisa per le 8 (e più) porzioni. Una volta ogni tanto si può fare, perché mai nome fu più azzeccato: un morso, e sarà l’essenza del paradiso….

 

Lo sapevate che…

-Aggiungere alle chiare  un pizzico di sale o di zucchero aiuterà a montarle a neve ben ferma, e in meno tempo. Inoltre il sale esalterà lo zucchero nelle preparazioni dolci. Al contrario lo zucchero esalterà la sapidità di quelle salate.

-Se nelle chiare vi dovesse cadere un pezzetto di guscio d’uovo, inutile tentare di estrarlo con la forchetta: lo farete in un attimo usando come “raccoglitore” lo stesso mezzo guscio.

-Fate attenzione quando separate il bianco dal rosso:  basta una goccia di tuorlo nella chiara e questa non si monterà più. Se vi capita, levatene ogni traccia con pazienza sempre usando mezzo guscio d’uovo.

-Prova stecchino: così come la prova-piattino nelle marmellate, serve a determinare se la torta è cotta. Solo allo scadere del tempo indicato dalla ricetta (non prima altrimenti il dolce si affloscerà), aprite il forno e velocemente fate penetrare uno stuzzicadenti fino in fondo al centro della torta. Ritiratelo e richiudete. Passatevelo sulla guancia, sulle labbra o sul dorso della mano: se lo sentirete umido l’impasto dovrà ancora cuocere. Se è asciutto  sfornate la teglia.

-In ogni caso, segno evidente che un dolce è cotto o quasi cotto, è il profumo che sprigionerà per tutta la casa… per l’invidia dei vicini….

 

Chi è chi: la fecola di patate

La fecola di patata è l’amido (chiamato in questo caso fecola) estratto dai tuberi della pianta della patata. Le patate vengono schiacciate, liberando così i granuli di amido (amiloplasti). L’amido viene successivamente lavato ed essiccato assumendo l’aspetto di una polvere bianca.

Essendo totalmente inodore e particolarmente leggera è usata come addensante per creme e nella pasticceria in generale. Trova applicazione ad esempio nella preparazione di torte e altri dolci da forno che contribuisce a rendere soffici.

Deve essere conservata in un luogo particolarmente asciutto per preservarne le caratteristiche. E’ simile alla maizena (o amido di mais, o granturco) sia nelle proprietà che negli usi come addensante. In questa ultima veste questa versatile sostanza è utile per addensare cibi con base liquida, come zuppe, vellutate, salse e creme dolci o salate, fondi di cottura, o come sostituto delle uova in alcuni casi. Di solito la si aggiunge a preparazioni che richiedono di essere riscaldate o cotte, come la crema pasticcera o la besciamella. Si presenta sotto forma di farina quindi è sempre bene setacciarla prima dell’uso per evitare che faccia grumi.

 

Fecola: una soluzione per tutto (o quasi…)

-Addensa zuppe, vellutate o passati: se vi risultano troppo liquidi, cominciate con l’aggiungerne un cucchiaio per volta, e mescolate. Contnuate se necessario con piccole dosi fino alla consistenza desiderata.

-Addensa i fondi degli arrosti, polpettoni e rollè: idem come sopra. Ma prima sgrassate il fondo, eliminate eventuali aghi di rosmarino o quant’altro e frullate il liquido insieme alle cedure del soffritto (carota, cipolla e/o aglio e sedano eccetera, ad esmpio), e fate ddensare a fuoco dolce aggiungendo poca fecola setacciata per volta. Servite la cremina sulle fette di carne.

-Addensa la cioccolata calda in tazza: può egregiamente sostituire la farina di riso nella preparazione di questa “Bevanda degli Dei”…

-Sostituisce le uova: una buona soluzione per chi non può mangiarne. Sembra infatti che al posto di ogni uovo sia possibile usare 2 cucchiai di fecola di patate oppure 1 cucchiaio di questa ed 1 cucchiaio di latte, o latte vegetale. Questo tipo di sostituzione pare vada bene per i dolci da forno lievitati, tipo torte, muffin, brioche, ciambelloni, plumcake.

Diversi anche gli impieghi nella cosmesi e nella cura del corpo. Ad esempio…

-Dà sollievo alle scottature solari lievi: basta preparare  un composto cremoso unendo ad una tazzina di fecola di patate un po’ d’acqua fino ad ottenere una consistenza facile da applicare, e da lasciare agire sulla pelle per qualche minuto prima di risciacquare delicatamente. La fecola di patate contiene amido con effetto lenitivo sulla pelle.

 

Massime, citazioni, detti, proverbi,  aforismi e frasi…

“Come può una società – che si fonda su sughi pronti, ricette di torte veloci, cene surgelate, e fotocamere istantanee-insegnare la pazienza ai suoi giovani?…”. (Paul Sweeney, economista e scrittore irlandese)

No comment….

 

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