Posted by clara on Mag - 12 - 2012 under Dolci
Ingredients

200 gr burro
100 gr zucchero
250 gr. farina bianca
50 gr. noci tritate
60 gr. Miele
3 uova intere
100 gr. uvetta sultanina
80 gr pinoli
sale
rhum
vanillina
5 grammi lievito per dolci

Per ultimare la torta:
1 noce di burro
Zucchero a velo q.b.

Per servire:
75 gr di marmellata di arance
Il succo filtrato di 4 arance


Cuisine: Cooking time: 40 mins Serving: A piacere people

 

Recipe really ancient of Venice, Italy: Bread of the Doges.   Tutto è nato da una discussione che ho aperto su un forum di cucina: mi era giunto all’orecchio il nome di un dolce dalle origini antiche, il Pan del Doge, di evidenti origini veneziane. E dopo debite e approfondite ricerche in rete ne avevo saputo qualcosina di più (ad esempio che è un tipico dolce natalizio), ma non la ricetta, che chiesi appunto nella discussione. Se oggi sono in grado di inserirla qui è dunque grazie alla gentilezza di una forumista, che mi diede quella di famiglia.

Dovete sapere che quello che forse vi accingete a preparare oggi, anno 2013, è un qualcosa che risale al 1600 del doge Silvestro Valier. Non è affascinante? Un dolce giunto a noi da così lontano nel tempo? Pensateci quando…  amorevolmente vi prego, lo impastate; e quando lo servite raccontate la sua storia: verrà gustato con un pizzico di piacere in più…

 

Esecuzione:

prima di tutto mettete ad ammollare un’oretta prima e anche più l’uvetta nel Rum. Tritate grossolanamente le noci.  Fate fondere il burro a bagnomaria o nel microonde.

Se possibile in una planetaria (altrimenti con uno sbattitore elettrico in un apposito contenitore) versate il burro ed amalgamatelo bene con lo zucchero ed il miele.

Aggiungete le uova e fatele incorporare bene. A questo punto unite le noci, l’uvetta strizzata, la vanillina, un pizzico di sale e la farina con il lievito dopo averli setacciati insieme. Lavorate bene l’impasto fino a farlo diventare soffice, omogeneo e  liscio.

Imburrate uno stampo da 27 cm e tondo; ungetelo con una nocetta di burro ed infarinatelo, anche sui bordi interni;  eliminate la farina in eccesso. Versatevi il  composto, e battete leggermente la teglia sul piano di lavoro per tutta la sua circonferenza in modo da livellare il contenuto. Cospargete la superficie di pinoli.

Mettete la teglia nel forno statico che avrete preriscaldato a 180° e cuocete per 40 minuti. Quando è freddo sformate il dolce. Intanto avrete messo a temperatura ambiente la noce di burro; con questo ungete un pennello da cucina e spalmate la superficie del dolce di burro: ne basta un velo, tanto da far aderire lo zucchero a velo che vi spargerete subito dopo.

Accompagnate la torta con una salsa di arance fatta così: sciogliete in un pentolino a fuoco basso la marmellata di arance allungata col succo delle   arance stesse,  e mescolando bene. Servire in salsiera lasciando che ogni commensale se ne serva, oppure versate a specchio sul piattino da dolce un po’ di salsa ed adagiatevi su una fetta di Pan del Doge.

 

Cosa beviamo: un vino Passito di buona gradazione, ma anche un vino Moscato o uno spumante Moscato per chi ama le bollicine.

 

Note:

facilissimo da fare. Non vi preoccupate se quando lo mettete in tortiera l’impasto vi sembrerà poco, perché nonostante il poco lievito, si gonfia bene, se lo lavorerete a lungo.

Si tratta di un dolce natalizio, ma è talmente buono che nulla vieta di farlo durante tutta la stagione fredda.

Vi consiglio di controllare la cottura poco prima dello scadere dei 40 minuti, perché viene  un po’ brunito. Magari toglietelo dal forno qualche attimo prima.

 

Curiosità…

Chi era il doge il cui nome è indissolubilmente legato a questo pane: figlio unico di Bertuccio Valier (o Valiero) doge dal 1656 al 1658, appena diciannovenne si sposò con Elisabetta Querini e divenne procuratore tramite l’esborso di denaro. Secondo i cronisti non aveva qualità particolari se non una bella presenza ed un notevole eloquio. Durante la sua carriera politica si dedicò soprattutto alla vita diplomatica dove poté far sfoggio delle sue qualità. Amante della bella vita era anche munifico con i poveri, e per questo venne sempre molto amato dal popolo.

Deceduto improvvisamente nel luglio del 1700, è sepolto, insieme alla moglie dogaressa  ed al padre doge, in un sontuoso mausoleo barocco nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia. Rimane il Pan del doge a ricordarlo…

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“Pan e nose magnar da Dose” (Antico detto popolare veneziano)

“Pane e noci mangiar da dogi”, come volevasi dimostrare…

Testi e foto copyright Cuciniamoinsieme.it. Ne sono vietati l’uso e/o la riproduzione anche solo parziale senza previa autorizzazione. Cliccare, e poi cliccare ancora sulle foto in basso  per ingrandirle…

Meal: Food type:

5 Responses so far.

  1. rosalba ha detto:

    provata, è veramente buona…l’ho mangiata e sono ingrassata 2 kili,,forse ne ho mangiata troppa!!!!! grazie della ricetta 🙂

    • clara ha detto:

      Grazie a te della visita rosalba: dai, è un piacere che una volta ogni tanto ci possiamo anche concedere. Poi qualche giorno di movimento e di pasti leggeri e recuperiamo… 😉

  2. dani ha detto:

    mmmh che buono…. anche se è non è natale ma siamo alle porte dell’estate ne farei lo stesso una scorpacciata!!! magari accompagnato cn una pallina di gelato! 😉

    • clara ha detto:

      Ciao Dani, bentornato! Infatti io lo faccio a partire dall’autunno e fino a primavera. E’ così buono, con la salsina alla marmellata d’arancia poi va giù che è un piacere…;)

  3. Matthew C. Kriner ha detto:

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