Posted by clara on Feb - 21 - 2016 under Antipasti&Stuzzichini
Ingredients

Per circa 500 g di semi freschi:
1 cucchiaino da tè colmo di sale fino
2-3 cucchiaini di chiara d'uovo

Occorrente:
Carta da forno

Cuisine: Cooking time: 10 mins Serving: 00 people

 

Salted pumpkin seeds. Più semplice farli che imparare a mangiarli, o meglio aprirli coi denti, cosa che richiede una maestria da veri “golosi”…  Scherzi a parte, i semi di zucca salati, meglio noti a Roma e nel Lazio come bruscolini, sono un goloso passatempo che ormai fa parte della tradizione di tutta la penisola, insieme ai lupini (le fusaje, sempre a Roma).

Veramente uno di quei “mangiarini” o “snack” che troviamo in vendita ovunque: nei bar, nelle fiere o nelle feste, nei supermercati e nei chioschi di strada,  fuori dalle scuole, negli stadii, da sgranocchiare davanti alla Tv o leggendo un buon libro. Uno sfizio economicissimo fatto con gli “scarti” delle zucche (se si escludono quei pochi che venivano conservati per la semina della stagione successiva). Un tempo bambini e grandi ne andavano ghiotti, e credo sia ancora così… Indelebile nella mia mente il ricordo di un anziano signore,  della quantità enorme di bruscolini che consumava per placare l’astinenza da nicotina, e del tappeto di bucce che tracciava il suo passaggio.

E’ ancora  tempo di zucche. E possiamo chiederne i semi anche ai negozianti che le vendono a fette considerando il loro interno appunto uno scarto. E poi andiamo in cucina, insieme…

 

Esecuzione in 4 step (per circa 500 g di semi freschi):

Fase 1: laviamo bene sotto l’acqua i semi di zucca cercando di liberarli da polpa e filamenti, e dai residui. Lasciamoli scolare e asciughiamoli mgari sul termosifone. (Fase successiva facoltativa, vedere Note, Fase 1 bis).

Fase 2: in una ciotola con una forchetta battiamo appena appena, giusto per scioglierla, la chiara d’uovo. Uniamo i semi ben asciutti e mescoliamo cercando di distribuire l’albume uniformemente su ogni seme.

Fase 3: ripetiamo l’operazione cospargendoli  stavolta con il sale fino (per questa quantità all’incirca 1 cucchiaino da tè o secondo gusti).

Fase 4 : foderiamo una teglia dai bordi molto bassi, o meglio una placca,  con della carta da forno. Sopra, distribuiamo in modo che non si sovrappongano gli uni agli altri, i semi di zucca.

Tostiamoli in forno preriscaldato a 180-200°, per un massimo di 10 minuti, a seconda del grado di brunitura preferito. Lasciamoli freddare prima di iniziare a sgranocchiare…

Conserviamoli in un barattolo a chiusura ermetica, al riparo dall’umidità.

 

Note:

Se li vogliamo extrasalati usiamo del sale grosso, pestato in una pilocca (pestasale) lasciandolo a grana medio-piccola.

Quel passaggio in più salva-stomaco dedicato a chi trova il consumo di semi di zucca irritante per lo stomaco. Basta un bagnetto di qualche ora per disattivare gli inibitori enzimatici contenuti nei bruscolini.

Dunque, Fase 1 bis: versate in una ciotola capiente abbastanza acqua per i suoi 3/4. Aggiungete del sale fino, fino a saturazione (quando cioè l’acqua non è più in grado di scioglierne ancora). Tenete in ammollo i semi in questa soluzione per un tempo che va dalle 12 alle 48 ore.

Quindi scolateli, asciugateli e procedete come da fase successiva. Se Avete effettuato la Fase 1 bis salate poco o niente i vostri bruscolini. Se decidete di non salarli passate direttamente alla tostatura.

 

Per saperne di più: c’è zucca e zucca, e seme e seme…
Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie  del genereCucurbita ma anche appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris, o  zucca ornamentale. Il periodo di raccolta in Italia va da settembre a tutto novembre. E’ un ortaggio che si presta a mille ricette: si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella. Particolarmente famosi sono i Tortelli alla mantovana, ripieni appunto dell’omonima varietà di zucca. Dai semi si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e nella cucina tradizionale.

Ogni zucca ha la sua specifica varietà di seme, e  la buona riuscita dei bruscolini dipende proprio dal tipo di  seme usato. Non tutti sono gustosi, e comunque preferite quelli con la buccia e il bordo sottile:  saranno più facili da sbucciare. Benissimo se panciuti.

 

Curiosità: “Jack-o’-lantern”, ovvero la zucca di Halloween

Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la realizzazione della Jack-o’-lantern, caratteristica lanterna rudimentale usata durante la festa di Halloween per scacciare spiriti maligni, che secondo la leggenda vagano sperduti sulla Terra. Si narra  che se una persona o un animale posseduto da uno di questi spiriti si avvicina alla casa in cui è presente una zucca, quest ultima si illumina di un azzurro intenso e lo spirito che tentai di entrarvi viene intrappolato nella fiamma della zucca…

Privata della polpa interna, la zucca assume la forma di un involucro vuoto, che intagliato opportunamente vuole richiamare la sagoma di un volto . Una fonte di luce, usualmente una candela, viene inserita all’interno dell’ortaggio. In seguito la calotta superiore, prima recisa, viene impiegata a mo’ di coperchio, in maniera che il chiarore dello stoppino rischiari la sagoma dall’interno, mettendo in luce i tratti della sagoma intagliata.

I Jack-o’-lantern possono essere intagliati con una faccia amichevole, un’espressione minacciosa o con un aspetto a metà tra i due. Un tempo venivano ricavati da grandi rape prima dell’introduzione della zucca dall’America.

 

Cibo&Salute: ma quanto fan bene…

Sembra che mangiare semi di zucca faccia bene al cuore grazie al magnesio (una sostanza naturalmente calmante e rilassante, ritenuta anche benefica per la corretta attività cardiaca), e aiuti a garantire il buonumore durante la giornata ed un buon riposo notturno per il loro elevato contenuto di triptofano (un aminoacido precursore della serotonina). Consumarne, grazie alla presenza di ferro, contribuisce a contrastare i cali di energia lungo il corso della giornata.

Sono anche una fonte vegetale preziosa in quanto contengono quegli acidi grassi essenziali omega3 i cui benefici sono ormai noti. Inoltre consumarne pare faccia bene agli uomini,  perché lo zinco che contengono si ritiene svolga un’azione protettiva sulla prostata, così come l’olio essenziale di semi di zucca ottenuto con spremitura a freddo sembra  possa procurare beneficio nella cura di quanti sono affetti da ipertrofia prostatica benigna.

In più sono un’antinfiammatorio naturale che può contribuire ad attenuare gli stati infiammatorii in generale, e i fitosteroli aiutano ad abbassare il colesterolo nel sangue. Grazie alle loro fibre da non sottovalutare nemmeno  il loro contributo ad un buon funzionamento intestinale. Sono inoltre l’alimento più ricco di arginina, commercializzata anche come prodotto coadiuvante della oligoastenospermia, situazione di insufficiente produzione di spermatozoi (causa frequente di ipo-fertilità nell’uomo). L’arginina è conosciuta anche come uno stimolo endogeno per il rilascio di un ormone della crescita.

Dunque l’unica controindicazione appare essere il sale, ma basterebbe tostarli senza salarli.

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“La prima zobia d’april, metè le zuche che le vien come un baril”

e.. “Suche e fien, in t’un mes le vien”

“Il primo giovedì d’aprile, pianta le zucche, che crescon grosse come un barile”

e…  “Zucche e fieno, tempo un mese e crescono” (Antichi proverbi popolari regionali)

 

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