Posted by clara on Set - 2 - 2018 under Insalate, Menu' dell'Aviatore, Pane, Piatti unici
Ingredients

Variante 1:
Pane casareccio raffermo: 8 fette spesse o più
Alici sotto sale, 10-12
Pomodorini tipo piccadilly, a piacere
Funghetti e/o carciofini sott'olio, a paicere
Olive da tavola con e/o senza nocciolo, a piacere
Ciliegine di mozzarella di bufala, 12
Basilico fresco, a piacere
Sale, poco, e abbondante olio evo
Eventuale secondo gusti:
Cipollotto fresco
Una spruzzata di aceto di vino
Peperoncino

Variante 2:
Pane casareccio raffermo: 8 fette spesse o più
Pomodorini rossi a piacere
Tonno sott'olio di buona qualità, a piacere
Olive taggiasche a piacere
Basilico fresco abbondante
Cipolla rossa tipo Tropea affettata sottile, a piacere
Sale, poco; olio evo abbondante
Eventuale:
Aceto bianco di vino a piacere
Peperoncino

 

Italian whimsical bread salad. Un’idea di ricetta, anzi due, perché partendo da pane, pomodoro, basilico e buon olio evo, le declinazioni sono infinite, secondo gusti, tradizioni,  stagione, e disponibilità degli ingredienti. Non è pane e pomodoro: è panzanella!

 

Esecuzione variante 1, per 4 persone (in 4 step):

-Fase 1: dissaliamo e dilischiamo le acciughe, e condiamole con un filo di buon olio extravergine di oliva (evo).

-Fase 2: affettiamo il pane raffermo, e mettiamolo a rinvenire in acqua fredda. Lasciamolo ammollare per il tempo desiderato, da qualche minuto a mezz’ora. Strizziamolo ma non troppo, e disponiamolo nei piatti individuali, o in un vassoio  da portata.

-Fase 3: tagliamo come più piace i pomodorini, e condiamoli con un pizzico di sale.

-Fase 4: assembliamo il piatto. Disponiamo sul pane i pomodorini strofinandoli ove possibile, e qua e là le acciughe (e se piace qualche goccia di aceto). Aggiungiamo olive, basilico, ciliegine di mozzarella tagliate a metà, la cipolla se abbiamo deciso di metterla. Su tutto un giro abbondante di olio extravergine di oliva. Come si gusta? Con forchetta e coltello: ma con le mani è più buona…

 

Variante 2: 

-Fasi 1 e 2: trattiamo il pane e i pomodori  come già spiegato sopra.

-Fase 3: sgoccioliamo il tonno dall’olio e distribuiamolo sulla panzanella. Eventualmente affettiamo la cipolla rossa.

-Fase 4: completiamo con l’aggiunta del basilico,  delle olive, della cipolla, ed eventuale peperoncino. Un giro d’olio, e buon appetito!

 

Note:

-E’ consigliabile farla riposare per qualche manciata di minuti al fresco prima di consumarla.

-Comune denominatore da non dimenticare, se piace: su tutto cipollina o cipollotto freschi, o cipolla rossa tipo Tropea, cruda e affettata finemente.

-Evitate di usare i filetti d’acciuga in vasetto: seppur ottimi  in altre preparazioni, alterano in negativo il sapore rustico della panzanella.

-La panzanella è anche un ottimo modo per riciclare il pane casareccio avanzato, che può essere tagliato, seccato e conservato nelle buste di carta del pane.

 

Curiosità: la panzanella, fra storia e tradizione…

Chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo o pane ‘nzuppo, è un piatto tipico sembra nato in Toscana, poi diffuso in tutta l’Italia centrale, alle Marche, Umbria e Lazio. La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa e basilico, il tutto condito con olio d’oliva, aceto e sale. In Toscana e in Umbria il pane viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo e spezzettarlo per mescolarlo agli altri ingredienti; nelle Marche e nel Lazio le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.

Nel tempo sono state introdotte varie aggiunte, alcune delle quali ormai riconosciute come canoniche, come il pomodoro crudo a pezzi e il cetriolo, altre più legate all’estro del cuoco, ad esempio olive speziate, uova sode a rotelle (si usano come guarnizione) e talvolta tonno. E come dicevamo la ricetta si presenta in molte varianti con aggiunte e sostituzioni di vario tipo: carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sott’olii, sottaceti, fagioli borlotti o cannellini, oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina o peperoncino (in parte tratto da Wikipedia).

 

Massime, citazioni, detti, proverbi, aforismi, frasi e poesie…

La panzanella, cibo così modesto e così nobile, scomodò persino l’estro del famoso Aldo Fabrizi,  attore, regista, sceneggiatore, produttore e poeta italiano, che descrisse la sua, di ricetta, in questi versi in romanesco:

“E che ce vo’, pe’ fa’ la Panzanella?

Nun è ch’er condimento sia un segreto, oppure è stabbilito da un decreto, però la qualità dev’esse quella.

In primise: acqua fresca de cannella, in secondise: ojo d’uliveto, e come terzo: quer di-vino aceto che fa’ venì la febbre magnarella.

Pagnotta paesana un po’ intostata, cotta all’antica, co’ la crosta scura, bagnata fino a che nun s’è ammollata.

In più, per un boccone da signori, abbasta rifinì la svojatura co’ basilico, pepe e pommidori…”.

 

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