Posted by clara on Nov - 29 - 2012 under Dolci, Torte
Ingredients

Farina 00, 200 g
Fecola di patate 100 g
Succo di mandarini clementini 120 g
Olio di semi di girasole, o vinacciolo o mais 80 g
Uova intere medie 2
Zucchero semolato 120 g
Lievito per dolci 1 bustina
Buccia grattugiata di 2 clementini non trattati
Buccia di clementini non trattati tagliata a julienne
Burro e farina per infarinare e imburrare la teglia qb
Acqua e zucchero per "candire" le bucce qb

Occorrente:
Teglia da 24 cm di diametro
Spremiagrumi
Gratella per scolare le scorzette

Cuisine: Cooking time: A 170°, 40-45 mins Serving: A piacere people

 

Cake tangerines clementines.   Eccolo. Il periodo he aspettavo per darvi la ricetta della mia Torta clementina è arrivato: sui banchi dei mercati li ritroviamo i mandarini clementini (o semplicemente clementine). Dolci, succosi, profumatissimi… uno dei miei frutti preferiti… E come celebrarne il ritorno se non con una delicatissima torta? Paradisiaca e dall’impasto leggerissimo, come una nuvola…

 

Esecuzione:

per prima cosa portiamo a temperatura ambiente burro e uova. Preriscaldiamo il forno a 170°. Mettiamo in congelatore per circa 3/4 d’ora le bucce di 2 clementini non trattati, scelte fra quelle più “grasse” e spesse. Pesiamo gli ingredienti e setacciamo insieme farina, fecola e lievito in polvere. Spremiamo e filtriamo il succo dei mandarini (3 o 4 a seconda delle dimensioni).

Quindi procediamo a trattare le bucce per quella che di certo non è una vera e propria canditura… delicatamente con la lama liscia di un coltello grattiamo la parte bianca ed eventuali filamenti e rimasugli di polpa. Tagliamole a julienne (listerelle). Mettiamole in un pentolino e sommergiamole abbondantemente di acqua fredda. Mettiamo sul fornello e portiamo a bollore. Spegniamo e scoliamo. Ripetiamo l’operazione 2 volte.

In una capace ciotola versiamo le 2 uova intere e lo zucchero. Estraiamo le bucce dal congelatore e grattiamo solo la parte arancio. Uniamola a uova e zucchero. Con la frusta elettrica incorporiamo bene fino ad avere un composto liscio e spumoso.

Aggiungiamo il succo delle clementine, l’olio, la presa di sale, quindi farina, fecola e lievito (se usate la frusta manuale aggiungete prima le polveri, incorporate, e poi i liquidi per evitare grumi).

Nel frattempo avremo imburrato e infarinato la teglia da 24 cm di diametro. Versiamo il composto. Battiamo leggermente la teglia per livellare e inforniamo per il tempo indicato, più o meno perché si sa ogni forno è diverso, a forno statico (non ventilato).

Torniamo nel frattempo ad occuparci delle bucce. Versiamo 6-7 cucchiai colmi di zucchero semolato in un pentolino insieme ad 1-2 cucchiai di acqua e facciamo sciogliere. Dopo un paio di minuti che ha raggiunto il bollore aggiungiamo le nostre bucce e cuociamo ancora per un paio di minuti. Con l’aiuto di una pinza tiriamole su e lasciamo scolare e freddare su una gratella (noi abbiamo usato un ragno), cercando di mantenerle separate l’una dall’altra.

Sforniamo la torta, lasciamola freddare e sformiamola. Ricopriamo la superficie di zucchero a velo e mettiamola sul piatto da portata. Decoriamola con qualche foglia non trattata, pulita e asciugata dei clementini e con le scorzettee, facendo in modo che ogni fetta ne abbia un po’. E buon dessert! Buono per la prima colazione, a merenda o a conclusione di un pasto.

 

 

Cosa beviamo: anche se per analogia di sapore consiglieremmo un liquore al mandarino (magari casalingo), per i cultori del vino a tutti i costi suggeriamo, piuttosto nolenti, un Recioto di Soave.

 

 

Note:

abbiamo usato solo 120 g di zucchero quindi si tratta di una torta non eccessivamente dolce, ma se volete potete aumentare la dose.

Non buttate via lo zucchero avanzato dalla “canditura” delle scorzette: raccoglietelo, mettetelo in una ciotolina ed usatelo per dolcificare tè e tisane col delicato aroma di mandarino che avrà acquisito.

 

Consiglio:

avete una tortiera più grande di 24 cm di diametro? Niente paura: se ha i bordi alti aggiungete alle dosi indicate ancora la metà di tutti gli ingredienti.

 

L’idea in più:

se volete un sapore di clementine “a tutto tondo” sciogliete in un pentolino un po’ di marmellata di mandarino con un poco di acqua. Versate la cremina ottenuta a “specchio” su ogni piattino da portata e deponetevi su le fette di torta, ognuna con le sue scorzette.

 

 

Massime, citazioni e aforismi“Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore” (Confucio, filosofo cinese).

 

 

Curiosità:

“Sembra che le prime piante di clementine siano state individuate in Algeria, ma i dati sulla persona che le ottenne non sono univoci. Secondo alcune fonti l’incrocio sarebbe stato creato casualmente, intorno al 1940, da un certo padre Clément Rodier del convento di Missergin nei pressi di Orano. Altre fonti danno per certo che l’intervento sia stato mirato ed effettuato alcuni decenni prima da un sacerdote, tale Pierre Clément, per cui rimane qualche incertezza sul Clément che realmente ha dato nome a questo frutto. Si fa strada inoltre l’ipotesi che l’ibrido sia molto più antico e provenga dalla Cina o dal Giappone; il religioso algerino l’avrebbe solo introdotto nel Mediterraneo.

Dopo le prime ibridazioni agli inizi del secolo XX, fu presto evidente che si trattava di una nuova specie di Citrus (Citrus reticulata Blanco), dato che le caratteristiche rimanevano inalterate nel tempo e la riproduzione sistematica dell’agrume non dava alcun problema. Dopo decenni di coltivazione sperimentale i frutti conservavano le qualità dei primi ibridi, ed erano sempre più richiesti dal consumatore. Dal 1940 sono uno degli agrumi stabilmente presenti sul mercato italiano e, negli ultimi decenni, i frutti più venduti dopo le arance” (tratto da Wikipedia).

 

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Meal: Food type:

2 Responses so far.

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