Posted by clara on Ott - 19 - 2014 under Ricette per diabetici, Torte
Ingredients

Farina 00, 200 g
Fecola di patate, 100 g
Farina di mandorle, 1/2 cucchiaio
Zucchero semolato 1/2 cucchiaio
Stevia in polvere, circa 50 g
Uova, 2 medie intere
Sale, 1 pizzichino
Lievito per dolci, 1 bustina (16 g)
Yogurt bianco naturale, 1 vasetto da 125 g
Olio di semi, l'equivalente di 1/2 vasetto yogurt
Buccia grattugiata di 1 limone non trattato

Burro per imburrare la tortiera
Farina per infarinare la tortiera

Occorrente:
Tortiera da 24 cm di diametro

Cuisine: Cooking time: 35 mins Serving: 6 o piu' people

Italian recipes for diabetics: soft cake with Stevia  (sugar free).    Soffice come un pan di Spagna, leggera, grazie alla stevia giustamente dolce con un nonnulla di zucchero (solo mezzo cucchiaio in tutto il dolce), questa è la più classica delle torte testata nelle nostre cucine, riservata a chi soffre di diabete. Adatta anche a coloro che vogliono mantenere un regime dietetico, senza rinunciare a un dolce sfizio. Ottima in ogni momento della giornata.

 

Esecuzione: la ricetta in 4 step…

1) Sbattere le uova intere con l’aggiunta del 1/2 cucchiaio di zucchero, di  1/2 cuicchiaio di farina di mandorle, ed un pizzichino di sale fino.

2) Aggiungere nell’ordine: l’olio di semi, lo yogurt, la stevia in polvere, e poco alla volta mescolando, la farina setacciata con il lievito e con la fecola di patate.

3) Aggiungere la buccia appena grattugiata del limone, e incorporare bene per rendere omogeneo e vellutato l’impasto.

4) Versare in una tortiera da  ø 24 cm, precedentemente imburrata e infarinata. Battere leggermente sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle. Infornare a forno statico preriscaldato a 180° per circa 35 minuti. Sfornare, lasciar freddare, sformare e porre su una gratella a freddare completamente.

– Peso del dolce una volta cotto: 600 g. Se adeguatamente riposto in un vassoio da torte con coperchio, o nel cellophane, si conserva per oltre una settimana.

 

Note:

-Ponete particolare cura nello sbattere le uova -(preferibilmente con una frusta elettrica) insieme a zucchero e farina di mandorle (questi ultimi gli daranno un po’ di consistenza)- finché non saranno ben spumose.

– Potete sostituire la farina di mandorle con delle mandorle sbucciate anche non tostate, tritate finemente.

– Olio di semi: per questa ricetta usarne preferibilmente di girasole, di mais, di noci o di vinacciolo.

-Attenzione: controllate che lo yogurt sia naturale davvero, e non contenga seppur piccole percentuali di zuccheri d’uva.

– Per dosare l’olio di semi utilizzate lo stesso vasetto dello yogurt.

– Versione zuccherata per tutti: sostituite la dose indicata di  stevia con 130-150 g di zucchero semolato.

 

Per saperne di più: la stevia

La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, nativa delle montagne tra i Paraguay ed il Brasile.

Sembra che l’impiego della stevia come dolcificante e additivo alimentare, sia stato fortemente osteggiato dalle grandi industrie produttrici di dolcificanti chimici. Una sorta di cospirazione commerciale che indusse Usa ed Europa a limitarne l’uso solo ad  integratore dietetico, e non come ingrediente additivo supplementare, a causa della presenza di alcune componenti come lo steviolo e lo stevioside, ritenuti genotossici.

Per contro, rilevante il fatto che la Stevia è normalmente consumata in molti Paesi, in alcuni dei quali da secoli (come dolcificante naturale o come pianta medicinale)  senza problemi. Anzi, è generalmente considerata sia fresca che come estratto secco,  meno dannosa di altri dolcificanti come l’aspartame e l’acesulfame K.

Dopo rigorosi studi effettuati dall’Organismo mondiale della sanità e dalla Fao, per quel che ci riguarda e cioè nel nostro continente, dal 2010 e dal 2012 l’Ue ne ha consentito l’uso e la commercializzazione come dolcificante, e  come additivo alimentare. Oggi viene utilizzata dalla Coca Cola per dolcificare la sua bibita “Life” destinata al mercato argentino, e  “Ligh-Diet Coke”  per quello giapponese.

Viene coltivata estesamente e abitualmente consumata da secoli  soprattutto  in Thailandia, Israele e Cina e generalmente in tutta l’America meridionale; in Brasile è un diffusissimo rimedio della medicina popolare contro il diabete.

Dove si compra e come si usa: è possibile reperirle nelle farmacie, ed ora anche nei supermercati non necessariamente particolarmente forniti. Il suo estratto è disponibile in forma liquida (gocce), in pillole, o in polvere. Noi consigliamo l’uso di quest’ultima per le preparazioni dolci casalinghe particolarmente dietetiche o per diabetici.

Considerate che il suo potere dolcificante è di circa 300 volte superiore a quello dello zucchero tradizionale  a seconda della marca e della forma). Più o meno 50 grammi di quella che usiamo noi, acquistata in polvere in un comune supermercato, sostituiscono 120-150 g di zucchero.

– Attenzione. Anche la stevia, pur esendo un prodotto del tutto naturale, non sfugge alla regola generale dei dolcificanti alternativi allo zucchero: un uso eccessivo e prolungato può provocare effetti lassativi. In caso di particolari patologie, consigliamo un parere medico prima dell’uso. (Rielaborato da fonte Wikipedia)

 

Massime, citazioni, detti, proverbi e aforismi…

“Varrii sono degli uomini i capricci:

a chi piace la torta, a chi i pasticci…”.

“Varii son degl uomini i cervelli:

a chi piace la torta, a chi i tortelli…”. (antichi proverbi popolari italiani)

 

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